Figura storica della comunità carpinetana di Melbourne, uomo profondamente legato alle proprie radici ma al tempo stesso capace di abbracciare con entusiasmo la vita australiana, Enzo Caciotti (nella foto), scomparso lo scorso 26 febbraio, ha lasciato un segno indelebile tra familiari, amici e connazionali. Nato nel 1941 a Carpineto Romano, in provincia di Roma – il paese che diede i natali a Papa Leone XIII – Caciotti arrivò in Australia negli anni del grande flusso migratorio del dopoguerra, quando centinaia di famiglie italiane cercavano una nuova opportunità lontano dalla propria terra.
Negli anni Cinquanta furono circa mille i carpinetani emigrati in Australia, di cui una settantina di famiglie stabilitesi a Melbourne. Fu proprio all’interno di questa vivace comunità che, nel 1975, nacque il Carpineto Romano Social Club, fondato da un gruppo di compaesani desiderosi di mantenere vive tradizioni, lingua e senso di appartenenza. Enzo Caciotti ne divenne presidente, guidando le prime iniziative dedicate a Sant’Agostino, patrono di Carpineto Romano.
Tra picnic, incontri sociali e serate danzanti, il club ha rappresentato per anni un importante punto di ritrovo: una famiglia allargata capace di sostenere gli emigrati lontani dalla propria terra. Inizialmente attivo nell’area di Richmond, il sodalizio trasferì poi gran parte delle sue attività nei sobborghi sudorientali di Melbourne, tra Springvale, Clayton e Keysborough.
"Era molto orgoglioso del suo paese ed era bravissimo a unire le persone", ha raccontato la nipote Lucia Macali, ricordando come lo zio fosse riuscito nel tempo a creare legami anche con italiani provenienti da altre regioni, trasformando il sodalizio in uno spazio aperto e accogliente.
Prima di affermarsi come imprenditore edile con la sua azienda Semprevisa Homes – nome ispirato alla vetta più alta dei Monti Lepini – Caciotti si distinse anche nel sollevamento pesi e divenne campione statale in una disciplina scoperta quasi per caso nei primi anni australiani. Costruì numerose abitazioni nei sobborghi del sud-est di Melbourne, contribuendo concretamente alla crescita della comunità italiana nello Stato del Victoria.
Socievole, generoso e dotato di grande carisma, Enzo continuò per tutta la vita a essere un punto di riferimento per la comunità. Anche quando le attività associative rallentarono, la sua casa rimase un luogo d’incontro per amici, compaesani e delegazioni provenienti dall’Italia.
Accanto alla moglie Maria Assunta, con cui ha condiviso oltre 55 anni di matrimonio, ha lasciato i figli Angela, Suzi e Benito, insieme a nipoti, parenti e amici a cui era profondamente legato.
“Credo sia importante ricordare questi pionieri della nostra comunità, persone che hanno aiutato gli italiani qui in Australia a restare connessi alle proprie radici e a trasmettere quella cultura alle nuove generazioni”, ha concluso Macali.