MELBOURNE - In fila indiana, silenziosamente allegri ed emozionati, 25 bambini degli Anni 5 e 6 della Strathmore Primary School, lo scorso 12 luglio hanno attraversato il lungo corridoio del caffè Brunetti di Carlton senza mai staccare gli occhi dalle vetrine che mettevano in mostra una vasta scelta di dolci, dall’aspetto decisamente invitante.
I ragazzi, in gita in città per parlare di storia, hanno visitato la vecchia prigione di Melbourne e, prima di recarsi al Parlamento, hanno fatto tappa a Lygon Street per parlare dell’immigrazione italiana e rifocillarsi.
Gli studenti sono stati fatti accomodare in una sala con la ricostruzione dalla Bocca della verità, ma solo i più coraggiosi - o i più sinceri? - si sono presi il rischio di infilare la mano.
Angela Pane, l’insegnante di italiano della Strathmore, ha organizzato questa sosta riuscendo a far incontrare ai ragazzi Fabio Angele, il direttore generale di Brunetti Classico, il cui papà è arrivato a Melbourne nel 1956 per accompagnare, come pasticciere, gli atleti olimpici italiani.
Anziché fermarsi per tre mesi come previsto, ha poi deciso di rimanere in Australia.
Nel 1991 la famiglia Angele ha rilevato Brunetti, trasformandolo in uno dei luoghi più iconici della città, aprendo negli anni nuovi spazi in centro e all’aeroporto di Tullamarine e facendo crescere l’azienda con grande successo.
I bambini hanno ascoltato curiosi la storia raccontata da Angele e posto diverse domande, rimanendo colpiti in particolare quando il direttore di Brunetti ha raccontato che il locale è aperto 365 giorni all’anno e che ancora oggi lui arriva ogni giorno in laboratorio all’una del mattino.
“Ma festeggi almeno il Natale?”, chiede Ethan, uno degli studenti, con aria preoccupata.
Angele lo rassicura, spiegando che il Natale lo passa in famiglia ma, scherzando, raccomanda ai ragazzi di pensarci due volte prima di scegliere la professione dei pasticcieri.
Dopo la chiacchierata con il direttore di Brunetti, in cui si è spaziato dalla storia del locale all’economia, dal cinema allo sport italiano, gli studenti hanno potuto scegliere il loro dolce.
Due studenti della Strathmore Primary School con Fabio Angele, direttore generale di Brunetti Classico
C’è chi, senza esitazione, si è immediatamente posizionato davanti alla vetrina dei gelati; chi, invece, ha preferito un cannolo o un tortino di frutta. Tutti gli studenti, però, si sono voluti mettere alla prova ordinando in italiano, con grande soddisfazione della maestra Pane, che li osservava orgogliosa.
Il gruppo ha poi proseguito verso il palazzo del Parlamento, ma la pausa di storia italiana a Melbourne ha assicurato facce allegre e sorrisi entusiasti con baffi di cioccolato