SYDNEY - Leah Stewart, la donna di Sydney ferita gravemente da uno squalo a Coogee Beach, ha subito l’amputazione di un braccio e dovrà sottoporsi ad altri interventi chirurgici nei prossimi giorni.
La 35enne, insegnante e residente della zona, è stata azzannata poco prima delle 11 di sabato mentre nuotava tra le bandiere, a circa 30 metri dalla riva. È stata trasportata al St Vincent’s Hospital, dove resta in condizioni critiche.
La famiglia ha detto che Stewart ha riportato ferite potenzialmente fatali, tra cui morsi multipli a braccia e gambe, lacerazioni, fratture in varie parti del corpo e una perdita estrema di sangue. Una pagina GoFundMe aperta dai parenti afferma che la donna è tenuta in vita grazie al sostegno vitale e ha già subito più interventi chirurgici. “Leah affronta una lunga strada verso la ripresa”, si legge.
In una dichiarazione, la famiglia si è detta “sconvolta e devastata” per quanto accaduto a una partner, figlia e madre descritta come piena di vita ed energia. I fondi raccolti serviranno a sostenere le cure, la riabilitazione e la possibilità per Stewart di continuare a prendersi cura della figlia. I parenti hanno ringraziato guardaspiaggia, primi soccorritori, equipaggio dell’elicottero e personale medico del St Vincent’s Hospital.
Ad avvistare Stewart in acqua è stato Charlie Verco, guardaspiaggia fuori servizio che si stava allenando per una gara di paddleboard. Verco ha raccontato di aver sentito un’amica della donna urlare “squalo”, poi di aver visto Stewart trascinata prima che un grosso animale emergesse dall’acqua. Verco ha segnalato ai bagnini di evacuare la spiaggia e preparare il triage, quindi ha trainato la donna verso riva. A metà percorso Stewart ha perso conoscenza e lui ha dovuto tenerle la testa fuori dall’acqua.
Una volta a terra, i bagnini hanno applicato lacci emostatici e iniziato la rianimazione. Ieri sera il Coogee Surf Life Saving Club ha ospitato un incontro comunitario con la presenza di servizi di assistenza psicologica.
L’attacco ha riacceso il dibattito sulle misure di protezione dagli squali, in particolare sull’uso dei droni. Coogee rientra normalmente in un’area dove il volo è limitato per la vicinanza alla rotta dell’aeroporto internazionale di Sydney. Dopo colloqui con CASA (Civil Aviation Safety Authority), Surf Life Saving NSW ha ottenuto un’esenzione d’emergenza per usare droni di sorveglianza. Il governo del New South Wales vuole renderla permanente.
Per Coogee, il ritorno alla normalità passerà da cure, sicurezza e fiducia. Ma sulla spiaggia, per ora, la ferita resta aperta.