CANBERRA - Le modifiche fiscali previste dal governo federale rischiano di scaricare costi rilevanti di conformità su contribuenti e professionisti, secondo Chartered Accountants Australia and New Zealand, l’organizzazione che rappresenta oltre 140mila esperti contabili.

Il pacchetto Laburista prevede la sostituzione dello sconto del 50% sull’imposta sulle plusvalenze con un calcolo indicizzato all’inflazione e un’aliquota minima del 30%. Anche il negative gearing sugli immobili da investimento verrebbe ridimensionato: dal luglio 2027 si applicherebbe soltanto alle nuove abitazioni.

L’organizzazione presenterà in giornata le proprie osservazioni davanti a una commissione del Senato, chiedendo che la legge venga sottoposta a una revisione formale entro 12 mesi. La richiesta nasce dalla brevità della consultazione e dalla complessità tecnica delle modifiche. Secondo l’ente, una verifica rapida servirebbe come meccanismo di garanzia, per controllare che la normativa funzioni come previsto e per correggere eventuali problemi emersi nella fase di applicazione.

“Così com’è scritto, il pacchetto manca di chiarezza legislativa e imporrà costi di conformità rilevanti a contribuenti e consulenti”, si legge nella nota presentata alla Commissione.

Chartered Accountants chiede inoltre che la deduzione fiscale immediata da 1.000 dollari per le spese legate al lavoro venga indicizzata periodicamente, in modo da evitare che l’inflazione ne eroda il valore reale nel tempo.

L’audizione di oggi sarà la seconda in due giorni per l’inchiesta accelerata sul pacchetto, un calendario che ha alimentato timori su un esame parlamentare troppo rapido.

Di segno opposto la posizione dell’Australian Council of Trade Unions, secondo cui l’attuale sconto sulle plusvalenze e il negative gearing hanno creato una situazione “insostenibile” per chi cerca di entrare nel mercato immobiliare. I sindacati sostengono inoltre che l’uso dei trust, destinato anch’esso a essere ridimensionato dopo il budget di maggio, abbia favorito in modo sproporzionato i contribuenti più abbienti.

Anche l’Australian Council of Social Service sostiene la riforma, definendola attesa da tempo per rendere più equo il sistema fiscale. L’organizzazione critica però la tutela concessa agli immobili già soggetti a negative gearing, perché ritarderebbe gli effetti sul mercato e conserverebbe vantaggi ingiusti per gli investitori esistenti. Propone invece una transizione di cinque anni.

La Coalizione ha promesso battaglia. I Verdi, per ora, non hanno ancora deciso. Il governo ha aperto il fronte fiscale, ma la partita parlamentare resta tutt’altro che chiusa.