MILANO - Stavolta forse ci siamo davvero: dopo tre settimane di casting il Milan ha trovato l’allenatore. Sarà Ruben Amorim a sedersi sulla panchina rossonera il prossimo anno, scelta che attende solamente di essere ufficializzata nelle prossime ore.
Poi l’allenatore arriverà a Milano per la firma sul contratto e per iniziare a calarsi nella sua nuova realtà, dovendo per forza di cose fare in fretta visto che al raduno (che dovrebbe essere confermato per il 13 luglio) manca meno di un mese.
Il primo tassello sembra così essere andato al proprio posto, con la decisione di affidare la panchina a un allenatore giovane e decisamente “giochista”, amante di un calcio intenso e aggressivo come richiesto da Cardinale e Ibrahimovic, con quest’ultimo che lo aveva messo in cima alle sue preferenze.
Il prossimo step sarà quello di chiudere anche per il nuovo “Head of Football” (il ruolo che sarebbe andato a occupare Rangnick), che con ogni probabilità sarà Markus Krosche, che prima però dovrà essere liberato dall’Eintracht Francoforte con cui ha ancora due anni di contratto (infatti il club tedesco potrebbe chiedere un indennizzo).
Krosche, che porterà con sé Timmo Hardung come nuovo direttore sportivo, è uno specialista nello scouting e nella valorizzazione dei giovani. I suoi colpi più importanti sono stati Kolo Muani e Marmoush, presi a zero e rivenduti rispettivamente a Psg e Manchester City per 90 e 75 milioni. Ma anche Ekitiké, pagato 30 milioni al Psg e venduto al Liverpool per 95, e Pacho, preso per 13 milioni dall’Anversa e ceduto anche lui al Psg per 40.
E sì che la giornata per i tifosi rossoneri era iniziata con l’ennesima arrabbiatura, dopo aver visto le fotografie che ritraevano Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic tra gli invitati a Washington per la festa di compleanno di Donald Trump. I due, infatti, erano tra gli spettatori del maxi evento (che ha incluso anche una sfida di UFC Freedom 250) per festeggiare gli 80 anni del presidente americano, cosa che ha mandato per l’ennesima volta su tutte le furie il popolo milanista, ormai esasperato nel vedere soprattutto Ibrahimovic alle prese con attività quanto mai distanti dal club, non ultime le apparizioni televisive come commentatore dei Mondiali per Fox Sports.
Sapere di avere un nuovo allenatore, però, avrà un effetto calmante, il primo di una serie di passaggi attesi rapidamente nei prossimi giorni.