BIRMINGHAM (INGHILTERRA) – Una settimana per confermarsi ai vertici dell’atletica europea. L’Italia si presenta ai Campionati Europei di Birmingham, in programma da lunedì 10 a domenica 16 agosto, con una squadra da record e numerose possibilità di medaglia.
Il direttore tecnico Antonio La Torre ha convocato 130 atleti, 69 uomini e 61 donne: è il contingente azzurro più numeroso di sempre, superiore anche ai 116 qualificati per l’edizione di Roma 2024.
La Nazionale riparte proprio dai protagonisti della rassegna casalinga. Marcell Jacobs nei 100 metri, Nadia Battocletti nei 5000 e 10.000, Antonella Palmisano nella 20 chilometri di marcia, Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Leonardo Fabbri nel getto del peso e Sara Fantini nel lancio del martello proveranno a difendere i titoli conquistati due anni fa. Yeman Crippa, campione europeo della mezza maratona a Roma, sarà invece al via dei 10.000 metri.
Tamberi va a caccia del quarto oro continentale dopo i successi di Amsterdam, Monaco di Baviera e Roma. Jacobs e Crippa, vincitori nelle ultime due edizioni, proveranno a completare il tris, mentre Battocletti affronterà nuovamente la doppia sfida del mezzofondo. Fabbri e Fantini partiranno con l’obiettivo di confermarsi ai vertici delle rispettive specialità.
Grande attesa anche per Palmisano, chiamata a riportare l’Italia sul podio della marcia. Il settore potrà contare inoltre su Massimo Stano, campione olimpico a Tokyo.
La squadra azzurra è impreziosita da numerosi atleti abituati ai grandi appuntamenti. Mattia Furlani, campione del mondo del salto in lungo, e Andy Diaz, due volte iridato indoor nel salto triplo, saranno tra gli uomini più attesi nei concorsi. Nel triplo ci sarà anche Andrea Dallavalle, argento mondiale.
Tra le donne spiccano Zaynab Dosso, campionessa mondiale indoor dei 60 metri, e Larissa Iapichino, campionessa europea indoor del lungo. Torna agli Europei anche Chituru Ali, già medagliato nei 100 metri a Roma.
L’Italia si presenta dunque con ambizioni importanti, nonostante due assenze di rilievo. Filippo Tortu, prossimo portabandiera ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, non correrà i 200 metri perché le “condizioni attuali non avrebbero consentito di gareggiare al meglio”. Nei 110 ostacoli mancherà invece Lorenzo Simonelli.
Le prime opportunità di medaglia arriveranno già nella giornata inaugurale di lunedì 10 agosto. Fabbri nel peso e Dosso nei 100 metri saranno le principali speranze azzurre per rompere subito il ghiaccio. Riflettori puntati anche sulla staffetta 4x400 mista, specialità nella quale l’Italia può recitare un ruolo da protagonista.
Ripetere o migliorare le 24 medaglie di Roma 2024 – 11 ori, 9 argenti e 4 bronzi – sarà una sfida impegnativa. Gli azzurri proveranno comunque a difendere il primo posto nel medagliere continentale, guardando anche ai Mondiali di Pechino 2027 e ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.