DAMASCO - Momenti di puro terrore nel cuore della capitale siriana. Un’improvvisa e violenta esplosione ha sventrato una caffetteria nel quartiere centrale di al-Hijaz, a poca distanza dal Palazzo di Giustizia. Il locale, secondo le prime ricostruzioni della televisione di Stato, in quel momento era particolarmente affollato. 

Il bilancio delle vittime, inizialmente fissato a quattro morti, si è progressivamente aggravato con il passare delle ore, a causa del decesso di alcuni feriti dopo il loro ricovero: l’ultimo aggiornamento ufficiale fornito dal Ministero della Sanità locale parla di almeno 7 morti e 22 feriti. 

L’allarme è scattato immediatamente. Numerose ambulanze hanno raggiunto l’area a sirene spiegate per prestare i primi soccorsi, mentre tra i presenti si diffondevano scene di panico. Ahmed al-Bakur, direttore del Servizio di Ambulanze e Servizi di Emergenza del ministero, ha confermato alla catena televisiva Al-Ijbariya che tutti i feriti sono stati tempestivamente ospedalizzati. 

Nel frattempo, le forze di sicurezza siriane hanno completamente isolato la zona, istituendo un fitto cordone di sicurezza attorno al luogo della deflagrazione, per permettere i rilievi. 

Sulle cause del disastro vige ancora il massimo riserbo e le autorità stanno conducendo indagini serrate per fare piena luce sull’accaduto. Tuttavia, i media statali e l’agenzia di stampa ufficiale Sana hanno fin da subito puntato il dito contro un ordigno che sarebbe stato piazzato intenzionalmente all’interno del locale.