SYDNEY – Il boom dei data centre e gli investimenti nelle energie rinnovabili necessarie ad alimentarli dovrebbero sostenere in modo deciso la spesa delle imprese australiane, spingendo il governo federale a migliorare le proprie previsioni nel prossimo aggiornamento economico e fiscale di metà anno (MYEFO).
Il ministro del Tesoro Jim Chalmers dovrebbe annunciare che la crescita degli investimenti aziendali nell’attuale esercizio finanziario sarà rivista al cinque per cento, rispetto al 2,5 per cento previsto nel bilancio di maggio.
Anche la stima per il 2025/26 dovrebbe essere corretta al rialzo, dal quattro al 7,4 per cento.
Nel complesso, secondo Chalmers, le nuove proiezioni equivalgono a circa 50 miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi nell’arco di tre anni.
Il ministro presenterà i dati al Citi A50 Economic Forum di Sydney, sottolineando il ruolo crescente delle infrastrutture digitali e dell’energia necessaria a sostenerle.
Nonostante alcune battute d’arresto, tra cui il fallimento dell’offerta pubblica iniziale di Firmus e la cancellazione di vari progetti in seguito all’opposizione delle comunità locali, le prospettive per il settore dei data centre restano solide.
Gli economisti della Commonwealth Bank hanno recentemente rivisto al rialzo le proprie stime sulla possibile espansione del comparto in Australia.
Il miglioramento degli investimenti, tuttavia, non dovrebbe essere sufficiente a compensare completamente gli effetti negativi di tassi d’interesse più elevati e inflazione persistente.
Chalmers dovrebbe infatti anticipare una crescita economica più debole e un tasso di disoccupazione leggermente superiore rispetto alle precedenti previsioni.
La manovra economica di maggio indicava un picco della disoccupazione al 4,5 per cento nel 2026/27, ma il tasso ha già raggiunto il 4,7 per cento.
“L’inflazione più elevata sta mettendo le persone sotto pressione, una politica monetaria più restrittiva pesa sull’attività interna e possiamo vederlo nell’indebolimento del mercato del lavoro”, dovrebbe affermare il ministro del Tesoro.
Chalmers attribuirà parte delle difficoltà anche alle ripercussioni di due guerre, che stanno alimentando l’inflazione globale, aumentando il costo del credito e creando rischi per la crescita internazionale.
Il governo punta inoltre ad attirare più capitali esteri per contribuire a migliorare una produttività ancora debole.
Secondo Chalmers, le modifiche alle procedure di approvazione degli investimenti stranieri stanno già producendo risultati.
Nell’ultimo trimestre, il Foreign Investment Review Board ha approvato 87 miliardi di dollari di nuovi investimenti esteri, portando il totale annuale a 278 miliardi: circa il 60 per cento in più rispetto al primo anno del governo Laburista.