AJAX 2

ATALANTA 0

AJAX (4-2-3-1): Ter Stegen 6; Rosa 6.5, Bouwman 7, Baas 7, Wijndal 6.5; Amrabat 6.5, Mokio 6.5; Klaassen 6.5 (17’st Tsygankov 6), Brandt 7 (46’st Janse sv), Gloukh 6 (17’st Ouazane 7); Marcos Leonardo 6 (21’st Arokodare 7.5).

In panchina: Heerkens, Paes, Kehrer, Torrents, Bounida, Pugno, Abdalla.

Allenatore: Michel Sanchez 6.5

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 5.5; Bellanova 5.5, Kristensens 6, Obric 5.5, Zappacosta 5.5; Gaetano 6.5 (35’st Pasalic sv), Ederson 6; Elmas 5.5 (35’st Rowe sv), De Ketelaere 5 (17’ Samardzic 6), Zalewski 6.5, Scamacca 5.5 (27’st Krstovic 5.5).

In panchina: Sonzogni, Sportiello, Idele, Levak, Bernasconi, Bonanomi, Isoa.

Allenatore: Sarri 5.5

ARBITRO: Antonio Nobre (Portogallo) 6.5

RETI: 42’st Arokodare, 48’st Ouazane

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Amrabat, Samardzic, Zalewski. Angoli 8-9. Recupero 1’pt, 3’st.

AMSTERDAM (OLANDA) - Seconda sconfitta consecutiva per l’Atalanta. Contro l’Ajax i nerazzurri perdono 2-0, decisivi i gol nel finale di Arokodare e Ouazane.

Passo falso per gli orobici nella seconda giornata della league phase di Conference, una gara complicata in cui i lancieri hanno avuto la meglio sia nel possesso palla che nelle occasioni costruite: Sarri non è in discussione e la società continuerà sulla stessa strada, ma domenica pomeriggio col Frosinone serviranno risposte concrete.

Sei cambi per Maurizio Sarri rispetto alla sconfitta di Milano, al centro dell’attacco è tornato Scamacca, confermato De Ketelaere nonostante il periodo negativo.

L’Ajax ha risposto con un modulo speculare, a fare la differenza è stata l’intensità da parte dei padroni di casa: il forcing ha sfiancato la Dea, schiacciata nella propria metà campo, i ritmi alti hanno portato gli uomini di Sarri a sbagliare di più.

L’occasione più nitida del primo tempo è stata sprecata da Marcos Leonardo, il piazzato di prima intenzione è terminato alla destra di Carnesecchi.

Nel secondo tempo i bergamaschi hanno cercato di giocare più sul nervosismo, con l’obiettivo di dare una scossa a una partita bloccata, in cui gli olandesi hanno cercato ritmi elevati durante tutti i 90’.

De Ketelaere non è riuscito a dare le risposte che ci si attendeva dopo un periodo negativo, Sarri ha inserito Samardzic, nel finale anche spazio per Pasalic e Rowe. L’ex Bologna ha sfruttato le corsie esterne, Zalewski non è riuscito però a trovare la porta.

Al 42’ è arrivata la rete di Arokodare, su un lancio lungo Obric ha sbagliato la lettura, il nigeriano si è ritrovato solo davanti a Carnesecchi, facile il piazzato per il vantaggio.

In pieno recupero è arrivato il gran gol di Ouazane che ha chiuso definitivamente il match.