ROMA - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emanato il decreto legge contenente le nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile, autorizzando anche la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione.
Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri dopo le violenze che hanno colpito Milano nel fine settimana, introduce nuove misure per prevenire e contrastare gli scontri durante le manifestazioni pubbliche, con particolare attenzione al coinvolgimento dei minorenni.
Intanto, nel capoluogo lombardo, il governo prepara il rafforzamento del dispositivo di sicurezza attraverso l’impiego di 500 militari della Folgore.
“Milano sarà presidiata, e anche le stazioni”, ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini durante un intervento in prefettura. Secondo il ministro, i paracadutisti, con un’età media superiore ai 40 anni e un’esperienza maturata anche in missioni all’estero, rappresentano una garanzia per la sicurezza della città.
I militari potranno operare in diverse piazze milanesi, affiancando le forze dell’ordine e utilizzando, secondo quanto illustrato da Salvini, mezzi Lince, droni e altre attrezzature per intervenire rapidamente in caso di necessità. “Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente”, ha precisato il vicepremier.
Sul fronte giudiziario, nel frattempo, arrivano nuove decisioni relative ai maggiorenni arrestati per i disordini del 18 ottobre.
Il bilancio complessivo delle misure cautelari finora disposte nei confronti dei maggiorenni arrestati per le violenze di sabato 17 e domenica 18 ottobre è di sei custodie in carcere, tre arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La gip di Milano Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha disposto gli arresti domiciliari per un ventunenne milanese accusato di aver partecipato all’assalto al negozio Decathlon di piazza Cairoli.
Secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe entrato nel negozio insieme ad altre persone, indossando un passamontagna, e avrebbe portato via un accappatoio e una salvietta da bagno. La giudice ha valutato la sua incensuratezza, la disponibilità di un’abitazione familiare e la possibilità di proseguire i percorsi già intrapresi, ritenendo adeguata la misura domiciliare.
Diversa la decisione per un diciottenne nato in Svizzera, accusato di aver partecipato allo stesso assalto, che ha dichiarato di essersi unito alla manifestazione per curiosità e per l’euforia del momento, pur avendo compreso che la situazione poteva diventare violenta.
La gip ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, ritenendo elevato il rischio di nuovi comportamenti violenti. Nell’ordinanza sottolinea inoltre che il giovane sarebbe arrivato appositamente dalla Svizzera e non avrebbe manifestato pentimento.
Un’eventuale richiesta di arresti domiciliari potrà essere rivalutata successivamente, qualora venga individuato un contesto familiare adeguato e siano garantiti controlli sui contatti attraverso i social network.
La custodia cautelare in carcere è stata confermata anche per un altro diciottenne, nato in Tunisia, accusato di devastazione e saccheggio e resistenza aggravata per l’assalto al negozio Foot Locker. Durante l’arresto gli agenti gli avevano trovato un coltello pieghevole di 15 centimetri, custodito nella tasca dei pantaloni.
Secondo la giudice, il possesso dell’arma, il rischio di reiterazione dei reati e l’assenza di un domicilio ritenuto idoneo non consentono, allo stato, l’applicazione di una misura meno restrittiva.
Nelle ordinanze, la gip richiama il ruolo dei social network nella convocazione delle manifestazioni e il rischio che gruppi di giovani possano essere coinvolti in nuovi episodi di violenza. Secondo la magistrata, le mobilitazioni promosse online, soprattutto quando assumono connotazioni insurrezionali, possono favorire una rapida escalation degli scontri.