CANBERRA – Il mercato del lavoro australiano ha registrato in agosto un aumento sia degli occupati sia delle persone senza impiego, con il tasso di disoccupazione salito al 4,6 per cento, il livello più elevato dal novembre 2021.

Secondo i dati pubblicati oggi dall’Australian Bureau of Statistics (ABS), nel mese sono state create 39.500 posizioni lavorative, mentre il numero dei disoccupati è aumentato di 28.200 unità.

La contemporanea crescita delle due componenti ha portato il tasso di partecipazione, che misura la quota della popolazione impegnata nel lavoro o attivamente alla ricerca di un’occupazione, al 67,1 per cento, con un incremento di 0,2 punti percentuali e un valore vicino al massimo storico.

I dati hanno superato le previsioni degli economisti su entrambi i fronti. Le attese indicavano infatti un tasso di disoccupazione stabile al 4,5 per cento e una crescita dell’occupazione limitata a circa 20mila posti.

Sean Crick, responsabile delle statistiche sul lavoro dell’ABS, ha spiegato che ad agosto è stata registrata una quota più elevata rispetto agli ultimi anni di persone precedentemente fuori dalla forza lavoro che hanno iniziato a cercare un impiego senza trovarlo immediatamente.

“La crescita delle dimensioni della forza lavoro ha determinato un aumento di 0,2 punti percentuali del tasso di partecipazione, portandolo al 67,1 per cento”, ha osservato Crick.

L’ultima volta che la disoccupazione aveva superato il 4,5 per cento risaliva a quasi cinque anni fa. Il dato emerge inoltre pochi giorni prima della prossima riunione della Reserve Bank of Australia (RBA), in un momento nel quale i mercati prevedono con probabilità elevata un nuovo aumento dei tassi d’interesse.

Martedì, intervenendo a un evento del Committee for Economic Development of Australia, la governatrice della RBA Michele Bullock aveva giudicato il mercato del lavoro ancora “un po’ serrato”.

Secondo Bullock, un tasso di disoccupazione compreso tra il 4,5 e il 5 per cento sarebbe necessario per attenuare le spinte sull’inflazione.

Le sue dichiarazioni avevano ulteriormente rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi nella riunione del 29 settembre. Prima della pubblicazione dei dati sul lavoro, i mercati monetari attribuivano una probabilità superiore all’85 per cento a un aumento del costo del denaro.