KIEV - Un massiccio attacco combinato di missili e droni condotto dalla Russia ha bersagliato l’Ucraina, causando vittime a Kiev e nella regione di Kharkiv, provocando ingenti danni alle infrastrutture civili e provocando lo sconfinamento di diversi droni nei cieli di Romania e Moldavia.
A Kiev l’attacco ha provocato la morte di due persone e il ferimento di altre otto. Secondo quanto riferito dal Servizio statale per le emergenze dell’Ucraina (DSNS) citato da Ukrinform, le esplosioni hanno causato incendi e danni nei distretti di Solomianskyi, Podilskyi e Dniprovskyi.
“Nel distretto di Solomianskyi, alcuni magazzini sono stati parzialmente distrutti e si è sviluppato un incendio che si è propagato ai locali interrati. Il rogo è stato domato. Tre feriti sono stati ricoverati in ospedale”, recita la nota dei soccorritori.
Pesante anche il bilancio nella regione di Kharkiv, dove in mattinata un drone russo ha colpito un’azienda agricola a Stara Hnylytsia. Il primo ministro ucraino, Serhi Koretsky, ha confermato un totale di almeno nove vittime nella giornata tra la capitale e l’oblast di Kharkiv, precisando che l’attacco all’azienda agricola ha provocato sette morti e dieci feriti tra i dipendenti.
L’Aeronautica militare ucraina ha reso noto che a partire dalle ore 18 della serata di ieri le forze russe hanno sferrato un attacco massiccio impiegando missili antinave Zircon lanciati dalle regioni di Kursk, Rostov e Orël, missili balistici Iskander-M/S-400/KN-23 sparati dalle aree di Kursk e Brjansk, oltre a 282 droni d’attacco. I velivoli senza pilota sono stati mandati in volo da Orël, Millerovo, Shatalovo, Kursk, Primorsko-Akhtarsk, dai territori temporaneamente occupati di Donetsk, Hvardiiske e Chauda in Crimea, e dal Mar d’Azov. Le difese aeree ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato quattro missili Zircon, tre missili balistici e 219 droni.
L’attacco si è verificato mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si trovava impegnato in colloqui con esponenti politici statunitensi. “Oggi, i russi hanno lanciato un attacco missilistico balistico su Kiev proprio mentre stavamo incontrando membri del Congresso e discutendo della legge Lindsey Graham e della necessità di rafforzare le sanzioni”, ha scritto Zelensky su X.
Il presidente ha aggiunto: “La Russia non porrà fine a questa guerra senza pressione. Mentre le persone dormivano, i bagliori delle esplosioni hanno illuminato il cielo. Ancora una volta, i principali obiettivi del loro attacco sono stati Kiev e le infrastrutture civili, edifici residenziali, un ospedale ostetrico, infrastrutture energetiche e logistiche. Sono già state segnalate due persone uccise. Le mie condoglianze alla famiglia e ai cari. Ci sono anche persone ferite. I servizi di emergenza stanno lavorando – le persone sono intrappolate in uno degli edifici. La minaccia di incursione aerea persiste in alcune regioni del paese”.
Zelensky ha poi collegato l’accaduto alla necessità di un’azione diplomatica e militare più incisiva da parte degli alleati occidentali: “Ogni attacco del genere avviene perché la pressione sull’aggressore non è mai diventata totale, e la Russia crede di poter continuare a puntare sul terrore balistico. In questo momento, gli Stati Uniti hanno l’opportunità di rispondere con forza. Abbiamo bisogno di intercettori di missili balistici per proteggere le vite. Le sanzioni contro la Russia e coloro che la aiutano a fare soldi devono essere attuate. Ringrazio entrambi i partiti per la loro disponibilità ad aiutare a proteggere le vite”.
L’ampiezza dell’incursione aerea ha sconfinato nei Paesi vicini. In Romania, il ministero della Difesa ha riferito che un drone, intercettato dai radar mentre volava in territorio ucraino vicino al confine, è penetrato dallo spazio aereo settentrionale del distretto di Botoșani. Il velivolo ha sorvolato il Paese per circa quattro minuti prima di schiantarsi in una foresta vicino a Solca, nel distretto di Suceava, senza causare vittime, danni o incendi.
L’evento ha fatto scattare l’allerta alla popolazione e il decollo di due caccia F-16 romeni. In precedenza, durante la notte, erano decollati anche due F-18 spagnoli impegnati nella missione di polizia aerea della Nato dopo il rilevamento di bersagli sul lato ucraino del confine.
Ancora più grave la situazione in Moldavia. “L’attacco massiccio della Russia contro l’Ucraina ha colpito nuovamente la Moldova questa mattina: quattro droni russi hanno violato il nostro spazio aereo e almeno uno è esploso nel nord del Paese”, ha denunciato su X la presidente moldava Maia Sandu, aggiungendo: “La guerra della Russia mette in pericolo l’intera Europa. Condanniamo questa guerra e siamo al fianco dell’Ucraina”.