NEW YORK – Il Venezuela terrà nuove elezioni nell’ambito di una transizione verso quella che Delcy Rodriguez ha definito una “piena democrazia”, ma il governo provvisorio non ha ancora indicato una data, neppure approssimativa, per il voto.

Intervenendo all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la presidente ha assicurato che il processo sarà accompagnato da un dialogo con l’opposizione e dalla partecipazione di tutte le forze politiche.

“Voglio essere molto chiara davanti a questa Assemblea generale: ci saranno elezioni in Venezuela”, ha dichiarato Rodriguez, salita alla guida del Paese dopo la cattura dell’allora presidente Nicolas Maduro da parte delle forze americane nel raid di gennaio.

Secondo Rodriguez, le istituzioni nazionali vengono preparate al nuovo passaggio elettorale nell’ambito di una trasformazione che dovrà essere “ordinata, istituzionale e verificabile”, con l’obiettivo di costruire un Paese più libero, prospero e riconciliato.

La questione della data resta però aperta. Autorità venezuelane e statunitensi hanno già indicato la necessità di elezioni, mentre l’opposizione ritiene indispensabile garantire prima l’autonomia della Corte Suprema e del National Electoral Council.

La presidente ha affermato che il governo ha aperto un confronto con diversi gruppi dell’opposizione per definire condizioni uguali per tutti. Ai colloqui non partecipa tuttavia Maria Corina Machado, principale esponente dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace.

Machado aveva lasciato il Venezuela alla fine dello scorso anno per ricevere il Nobel, dopo aver vissuto prevalentemente nascosta in seguito alle contestate elezioni presidenziali del 2024. Secondo il suo gruppo politico, i suoi tentativi di rientrare nel Paese sono stati ripetutamente ostacolati.

La leader dell’opposizione ha dichiarato di voler tornare nel Venezuela anche per contribuire alla risposta ai due devastanti terremoti di giugno, mentre funzionari americani ritengono che questo non sia il momento opportuno.

Martedì ,Rodriguez ha incontrato brevemente Donald Trump a margine dell’Assemblea generale, elogiando il presidente americano per aver riaperto il dialogo con Caracas.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha riferito che durante i colloqui sono stati affrontati anche I temi della ristrutturazione dei miliardi di dollari di debito sovrano venezuelano e la necessità di cambiamenti politici.

“Alla fine, perché questo progetto abbia successo, deve culminare in elezioni libere e regolari”, ha dichiarato Rubio.

Washington sostiene tuttavia che il Venezuela debba prima raggiungere una maggiore stabilità e avviare la ripresa economica. Rodriguez ha riconosciuto che il recupero richiederà tempo e ha chiesto il sostegno della comunità internazionale nel passaggio da una fase di conflitto e incertezza a una condizione di “piena democrazia”, riconosciuta all’interno e all’estero.