FIRENZE - Il presidente in ritiro. Giovanni Malagò, in vista dell’esordio in Nations League dell’Italia di Roberto Mancini, ha incontrato gli azzurri anche per trasmettere al gruppo “una pressione allegra e spensierata”. Del resto il numero 1 del calcio italiano sa come si fa. Da responsabile del Coni ha vissuto Olimpiadi estive e invernali raccogliendo trionfi grazie ad atleti che è sempre riuscito a motivare con le parole giuste. “L’ho fatto tante volte nella mia vita. Se c’è qualcosa che penso mi venga riconosciuto è saper parlare anche alla pancia o forse anche al cuore degli atleti”. Questa Italia ne ha bisogno. Il gruppo è in gran parte nuovo, pieno di giovani, ma ci sono anche veterani e senatori che hanno sulle spalle il peso degli ultimi fallimenti e della necessità di un riscatto importante. “Ai ragazzi ho parlato di responsabilità, di valori, ho detto che siamo tutti sulla stessa barca, non è che siamo su imbarcazioni diverse. Ho parlato di fiducia, di ottimismo, di positività e di quelle che sono le aspettative. Noi oggi dobbiamo meritarci la fiducia”.

Una fiducia che Malagò ha nei confronti della Nazionale che sta costruendo Mancini. “Sarei un pazzo se dicessi che non mi piace, mi sembra che i giocatori convocati siano quelli che ci si poteva immaginare, sapendo anche come ragiona il ct, c’è qualcosa di consolidato e qualcosa in prospettiva. Noi giocheremo, ovviamente risultati permettendo, fra due anni un Europeo e fra quattro anni un Mondiale, fra 6 avremo un Europeo in casa e almeno lì, per fare una battuta, saremo qualificati di diritto. Dobbiamo guardare tutto in prospettiva di questi sei anni. Sarebbe da incoscienti, da irresponsabili se non si facesse, ma al tempo stesso devi guardare all’oggi, forse anche a ieri, perché secondo me devi anche un po’ mediare", dice Malagò che, a proposito di mediare e di politica sportiva, ha affrontato anche il tema riguardante il rischio commissariamento. A tal proposito aveva incassato la fiducia del presidente della Lega di Serie A, Ezio Maria Simonelli, un sostegno incondizionato che ha fatto piacere a Malagò, ma senza stupirlo perchè ha sempre avuto la certezza di essere sostenuto e magari il pensiero contrario poteva essere venuto “nella testa o nel retropensiero di qualcuno, anche di qualche giornalista, ma la realtà è dimostrata da queste sue dichiarazioni e penso che ce ne saranno ancora da altre persone”.

E in effetti le parole di Simonelli non lasciano spazio a dubbi. “Malagò? Domanda superflua, la Lega Serie A ha indicato in lui la persona più indicata per risollevare il calcio italiano. Diciannove club su 20 lo hanno votato e si sono unite altre componenti. La Serie A è sempre al fianco di Malagò”. Dichiarazioni arrivate a margine della presentazione della prima Relazione annuale della commissione per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. “Mi ha fatto molto piacere leggere cose che onestamente sapevo, anche perché poi i presidenti di Serie A li ho visti e sentiti quasi tutti nei giorni scorsi”, ha commentato Malagò che poi ha rassicurato tutti: “Non penso che queste vicende possano influenzare la squadra, anzi secondo me, almeno in questa fase, per certi versi possono essere da stimolo”.

Proseguono intanto gli allenamenti per la Nazionale di Mancini, in ritiro a Coverciano per preparare la prima gara del girone di Nations League, in programma sabato allo stadio Olimpico di Roma contro il Belgio. Per gli azzurri atletica e lavoro tecnico-tattico, con ancora esercitazioni di 4-3-3. Per sciogliere i dubbi di formazione servirà la seduta di allenamento in programma domani, prima della partenza per la Capitala, anche se alcuni calciatori sembrano leggermente in vantaggio nei ballottaggi. Ad esempio Pio Esposito al momento sta vincendo la concorrenza di Kean e del fratello Sebastiano per il ruolo di punta centrale, così come Zaniolo come ala destra, mentre maggior incertezza a sinistra fra Raspadori e Maldini. In difesa davanti a Donnarumma, Di Lorenzo è favorito a destra su Kayode, con Mancini sicuro del posto, Coppola al posto dello squalificato Bastoni, e Calafiori a sinistra, mentre a centrocampo sicuri Barella e Tonali, con Romano e Ricci alla pari per la posizione di regista. Da capire anche le condizioni di Scalvini che non si è allenato con i compagni per un fastidio a una caviglia.