Stefano Domenicali guarda con fiducia alla seconda metà della stagione 2026 di Formula 1. Il presidente e amministratore delegato del Circus, al sito della Formula 1, ha tracciato un bilancio, soffermandosi sull’equilibrio emerso in pista, sul successo delle nuove regole tecniche, sul futuro del calendario e sulle prospettive della categoria.
Kimi Antonelli guida la classifica iridata, mentre le ultime cinque gare hanno visto altrettanti vincitori differenti, segnale di una competitività crescente che, secondo Domenicali, rappresenta uno dei principali punti di forza dell’attuale Formula 1.
“Il campionato sta diventando davvero molto affascinante. C’è tanta azione in pista. Le persone lo stanno adorando”, ha dichiarato il manager italiano, sottolineando come l’evoluzione delle monoposto sia stata sorprendente nel giro di pochi mesi.
“L’evoluzione dalla prima gara è semplicemente fenomenale. Dimostra quanto la Formula 1 sia capace di reagire a qualsiasi sfida o opportunità tecnica. Ricordo benissimo che all’inizio dell’anno qualcuno diceva: ‘Il campionato è già finito, la Mercedes dominerà la stagione, è tutto deciso’. In realtà non è così. Da qui alla fine dell’anno succederanno ancora molte cose. Ci saranno altre squadre che potranno lottare per la vittoria e altri piloti che avranno la possibilità di vincere. Tutti questi elementi renderanno il campionato estremamente affascinante e credo che tutti resteranno concentrati fino all’ultima gara”.
Guardando ai prossimi appuntamenti del calendario, Domenicali ha dedicato un pensiero speciale a Zandvoort, che ospiterà il suo ultimo Gran Premio prima dell’uscita dal calendario iridato.
Grande attesa anche per Monza, dove Antonelli disputerà il primo weekend di casa da vincitore di un Gran Premio, prima dell’esordio assoluto del nuovo appuntamento di Madrid. “In sintesi, affrontiamo la seconda metà della stagione con grande positività”, ha riassunto.
Il numero uno della Formula 1 ha poi commentato il recente accordo che riporterà il circuito di Sepang nel calendario, ospitando il Gran Premio del Bahrain nel fine settimana del 2-4 ottobre.
“Insieme abbiamo trovato un nuovo modo di ospitare il Gran Premio in Malesia. È un segnale di collaborazione, un segnale della volontà di guardare oltre quello che altri ritengono possibile. Voglio ringraziare il Regno del Bahrain, gli organizzatori del Gran Premio e il Regno della Malesia per aver compreso che esisteva la possibilità di riportare nel nostro campionato un circuito che in passato ne aveva già fatto parte”.
Sul finale di stagione, invece, Domenicali ha spiegato che ogni decisione definitiva verrà presa soltanto dopo aver monitorato l’evoluzione della situazione internazionale.
“Per quanto riguarda la conclusione della stagione, siamo in contatto con tutti gli altri campionati. Ci prenderemo tutto il tempo necessario per capire come evolverà la situazione e prenderemo la decisione nel momento opportuno. Quel momento non arriverà prima della metà di settembre. Oggi le gare in Qatar e ad Abu Dhabi sono confermate. Ma se entro metà settembre la situazione non dovesse chiarirsi come riteniamo opportuno, prenderemo una decisione. E posso confermare che, se ciò non fosse possibile, la parte finale della stagione si disputerebbe in Europa”.
Ampio spazio anche alle nuove regole tecniche introdotte nel 2026.
Per Domenicali il bilancio è decisamente positivo, pur lasciando aperta la porta ai suggerimenti provenienti da piloti, team e costruttori.
“Gli effetti che abbiamo visto in pista sono stati ampiamente positivi. È normale che, in uno sport come questo, si ascoltino i commenti di piloti, squadre e costruttori. Credo che le decisioni prese sull’evoluzione dei regolamenti siano quelle giuste per il nostro sport ed è positivo che la FIA continui ad ascoltare i contributi di tutti”.
Lo sguardo è già rivolto anche alle future evoluzioni tecniche: “Ci sono molti confronti positivi in corso. Credo che i piloti che hanno già provato al simulatore i cambiamenti previsti per il prossimo anno abbiano riscontri che vanno nella direzione giusta”.
Tra i protagonisti assoluti della stagione c’è naturalmente Kimi Antonelli: “È davvero fantastico per il nostro sport. È fresco, è ancora molto giovane ed è aperto a tutto ciò che gli sta accadendo. Ha portato tantissimi nuovi tifosi grazie al suo modo di coinvolgere le persone, che è straordinario. Dal punto di vista sportivo ha dimostrato di essere molto forte. Non dimentichiamo che, senza i due ritiri causati da problemi alla vettura, il suo vantaggio in classifica sarebbe stato ancora più ampio. Ha dimostrato una grande solidità”.
Per il dirigente italiano, inoltre, il valore di Antonelli va oltre i risultati sportivi: “Per i tifosi italiani è ancora più importante. L’ultimo pilota italiano che ha vinto qualcosa di importante risale a molti, molti anni fa. Per questo ha aggiunto una nuova dimensione al nostro sport. Oggi il rapporto con gli altri piloti è fantastico. Naturalmente potrebbe cambiare se inizierà a vincere il campionato, ma fa parte della natura di questo sport. Posso solo essere molto felice del modo in cui sta vivendo la Formula 1. Lo conosco da tantissimi anni ed è una risorsa incredibile per il futuro e per quello che stiamo costruendo insieme”.
Domenicali si è soffermato anche su Max Verstappen, finito al centro di numerose indiscrezioni sul proprio futuro nonostante una stagione più complicata rispetto alle precedenti: “Max è un pilota incredibile. Ama la Formula 1. Ho un rapporto straordinario con lui. La mia opinione è che resterà con noi e lo spero davvero”.
Infine, il CEO della Formula 1 ha confermato che il calendario 2027 verrà presentato in autunno seguendo l’impianto tradizionale, pur mantenendo pronte alcune alternative qualora la situazione geopolitica in Medio Oriente non dovesse normalizzarsi.
L’obiettivo resta quello di disputare 24 Gran Premi. Domenicali ha inoltre evidenziato come continuino ad arrivare richieste da tutto il mondo per ospitare una gara iridata, ricordando il ritorno di Portogallo e Turchia nel calendario 2027.
In chiusura, un accenno anche al futuro cinematografico della Formula 1. Alla domanda su un possibile seguito del film dedicato al Circus, il manager ha risposto con un sorriso: “I lavori sono in corso. Bisogna trovare il momento giusto e la storia giusta, ma l’intenzione c’è. Vi terrò aggiornati quando ci saranno novità”.