HOBART - Jonathon Duniam, esponente di primo piano dei Liberali e portavoce dell’opposizione per gli Affari interni, lascerà la politica federale prima della fine del 2026 e non si ricandiderà per il suo seggio al Senato in Tasmania.

Il senatore ha negato che la decisione sia legata al calo di consensi del Partito liberale, sopraggiunto in un momento politicamente difficile per la Coalizione. Un nuovo sondaggio Resolve Political Monitor pubblicato dal gruppo Nine indica One Nation al 29% del voto primario, davanti al Partito laburista al 28% e alla Coalizione ferma al 20%.

Il dato più allarmante per i maggiori partiti riguarda Pauline Hanson, indicata dal sondaggio come primo ministro preferito con il 33%, davanti al primo ministro Anthony Albanese al 29% e al leader Liberale Angus Taylor al 16%. Un quadro che conferma la crescita del partito populista e l’erosione del voto conservatore tradizionale.

Duniam, 43 anni, ha spiegato di voler lasciare dopo dieci anni in Parlamento e 25 complessivi trascorsi dentro o attorno alla politica. “Lunghi orari e molto tempo lontano da casa hanno avuto un peso sulla mia famiglia”, ha detto ai giornalisti a Hobart, citando il desiderio di passare più tempo con i tre figli.

Il senatore ha aggiunto che la scelta era maturata da tempo ed era nota a colleghi, collaboratori e amici fidati. “Un buon amico mi ha detto che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili”, ha osservato, spiegando che qualcun altro prenderà il suo posto.

Il ministro degli Interni Tony Burke ha definito l’uscita di Duniam “un altro colpo” per il Partito liberale, riconoscendo che gli avversari politici perderanno “uno dei loro migliori e più brillanti” rappresentanti.

Duniam era entrato in Senato alle elezioni del 2016, dopo aver lavorato come consigliere dell’ex senatore liberale della Tasmania Eric Abetz e come vice capo di gabinetto dell’allora premier statale Will Hodgman. Nel governo Morrison era stato vice ministro per Foreste e pesca, poi portavoce dell’opposizione nello stesso settore dopo la sconfitta del 2022. A febbraio, dopo l’ascesa di Angus Taylor alla guida dell’opposizione, era passato agli Affari interni.

Il lungo preavviso, ha detto, servirà al partito per scegliere un successore e costruirne il profilo prima delle prossime elezioni, previste entro maggio 2028. Duniam resterà ancora per completare il lavoro sulle politiche migratorie dell’opposizione.