SYDNEY - L’attacco di uno squalo a Coogee Beach ha scosso la comunità costiera di Sydney e riaperto il dibattito sulle misure da adottare per proteggere bagnanti e surfisti, compresa l’ipotesi più controversa: l’abbattimento selettivo.

Una donna, che si ritiene abbia poco più di trent’anni, è rimasta gravemente ferita sabato sulla popolare spiaggia dei sobborghi orientali. Secondo le prime valutazioni, l’aggressione sarebbe stata causata da un grande squalo bianco, specie protetta. L’incidente avviene dopo una serie di attacchi registrati in Australia, compresi diversi morsi di squalo leuca nel Sydney Harbour.

Il ministro dell’Agricoltura del New South Wales, Tara Moriarty, non ha escluso espressamente l’ipotesi di abbattimenti, mentre alcuni esponenti politici chiedono una revisione più ampia delle misure di sicurezza.

L’indipendente Rod Roberts sostiene la rimozione degli squali in nome della sicurezza pubblica. La leader dell’opposizione nel NSW, Kellie Sloane, ha detto che “nulla dovrebbe essere escluso” e che gli esseri umani devono venire prima degli squali. Parere favorevole all’abbattimento è stato espresso anche dal neo presidente federale del Partito liberale, l’ex primo ministro Tony Abbott.

Gli esperti invitano però alla cautela. Brianna Le Brusque, direttrice del programma di scienze ambientali all’Adelaide University, ha riconosciuto che gli incidenti provocati dagli squali sono tragedie profonde e che la richiesta di abbattimenti è una reazione comprensibile. Ma ha aggiunto che non esistono dati chiari su quanti animali dovrebbero essere uccisi per ridurre davvero il rischio, né prove che una misura del genere impatti in modo concreto la sicurezza.

Secondo Le Brusque, i sistemi di sorveglianza e allerta sono più efficaci, anche se a Coogee l’uso dei droni è complicato dalla presenza di una rotta aerea. Tra le alternative ci sono osservatori collocati in postazioni sopraelevate.

Il deputato federale Laburista Matt Thistlewaite, eletto nel seggio di Kingsford Smith, ha affermato che la sicurezza aerea resta prioritaria, ma ha sostenuto la possibilità di valutare droni a bassa quota. Thistlewaite si è invece detto contrario agli abbattimenti.

Da questa mattina un drone a bassa quota sta venendo impiegato per la ricognizione delle acque antistanti la costa della capitale.

Resta anche il nodo delle reti anti-squalo, previste da settembre. Rebecca Olive, ricercatrice presso il Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT) ed esperta di sport e ambiente, ha ricordato che le reti stagionali non chiuse fino al fondale hanno pochi sostenitori: catturano balene, delfini, tartarughe, razze e uccelli, senza fermare davvero gli squali.

Tutte le spiagge dei sobborghi orientali di Sydney sono rimaste chiuse domenica. Il Coogee Surf Life Saving Club ospiterà un incontro comunitario questa sera.