BUENOS AIRES - In vista delle elezioni del 2026 per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero, Carlos Emilio Chiesa annuncia la sua candidatura al Com.It.Es. di Buenos Aires nelle fila del MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’Estero.
Per il sociologo argentino di origine italiana si tratta della terza candidatura a questo organismo di rappresentanza della collettività.
“È già la terza volta che mi presento alle elezioni del Com.It.Es.”, racconta Chiesa, ricordando le precedenti esperienze elettorali. Nella prima consultazione, spiega, era rimasto appena fuori dagli eletti: “Sono arrivato nono e ne entravano otto, ma avevo ottenuto circa settecento, ottocento preferenze”.
Anche nell’ultima tornata elettorale, pur senza riuscire a entrare nel Comitato, Chiesa aveva raccolto un risultato personale che considera significativo nel contesto di una consultazione caratterizzata da una partecipazione più contenuta, con circa 170 preferenze.
Il suo percorso professionale si sviluppa tra ricerca, università e pubblica amministrazione. Laureato all’Università di Buenos Aires, dove svolge anche attività di docente e ricercatore, attualmente è coordinatore dell’area di Informazione Strategica dell’Agenzia delle Competenze per il Futuro del Ministero dell’Istruzione del Governo della Città di Buenos Aires.
L’agenzia municipale si occupa principalmente della proposta di corsi terziari - non universitari – aggiornamenti professionali e percorsi tecnici mirati per la reinserzione lavorativa della popolazione, in base alle competenze tecniche e digitali più richieste dalle aziende.
Il rapporto di Chiesa con la comunità italiana viene dall'infanzia. Da bambino ha vissuto per unperiodo in Italia, dove ha avuto un rapporto diretto con la lingua e la cultura del Paese. Un’esperienza che, una volta tornato in Argentina, ha ritrovato attraverso l’impegno nell’ attività civica.
Chiesa ricorda l’influenza esercitata dal suocero Walter Ciccione, il cui vero nome era Giuseppe, giornalista del giornale La Tribuna Italiana e figura attiva nella collettività locale. Fu proprio attraverso di lui che entrò in contatto con Ricardo Merlo, fondatore del Maie.
“Mio suocero mi ha introdotto in tutto questo mondo”, racconta. “ Avvicinarmi alla comunità italiana era anche un modo per ricollegarmi con quella parte della mia vita”.
Il suo avvicinamento al movimento risale agli anni precedenti alla nascita ufficiale del MAIE. “Quando Ricardo Merlo fondò quello che allora era ancora una sorta di pre-MAIE, nel 2006. Sono nel movimento praticamente dall’inizio”.
Con il successivo rilancio del movimento, Chiesa assunse anche l’incarico di coordinatore della gioventù, ruolo che ricoprì per diversi anni. Fu poi proprio l’interesse del movimento nel coinvolgere candidati più giovani nelle prime elezioni del Com.It.Es. dopo un lungo intervallo senza consultazioni a portarlo alla sua prima candidatura.
Oggi, però, il suo obiettivo va oltre la semplice conquista di un seggio. “Quello che cerco, con la partecipazione che ho avuto nella politica italiana, non è tanto aspirare al Com.It.Es. in sé, ma poter stare vicino alla comunità”.
È in questa idea di prossimità che Chiesa colloca il senso della sua candidatura: “Tutta quella parte della mia vita che avevo vissuto in Italia l’ho in qualche modo recuperata attraverso il MAIE e attraverso la comunità italiana qui. Per questo penso che sia un modo per sentirmi vicino e per poter fare qualcosa per la comunità”.
Le elezioni del 2026 rinnoveranno i Comitati degli Italiani all’Estero, organismi che rappresentano i connazionali nei rapporti con Ambasciate e Consolati, favorendo il mantenimento del legame con l’Italia e la partecipazione alla vita delle comunità italiane all’estero.
Il voto si svolgerà secondo le modalità e le scadenze stabilite per la consultazione, con le informazioni e gli aggiornamenti pubblicati nella sezione dedicata alle elezioni Com.It.Es. 2026 dall’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires.