PALERMO - L’Istituto superiore di sanità ha confermato la positività al Corynebacterium diphtheriae, il batterio che causa la difterite, nei campioni dell’Arnas Civico di Palermo relativi al caso di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni morta nei giorni scorsi all’Ospedale dei Bambini.
Dal 17 agosto l’Asp ha attivato i protocolli di sanità pubblica, con indagine epidemiologica, tracciamento dei contatti, verifica dello stato vaccinale e misure di profilassi.
La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati i genitori della bambina. Il reato ipotizzato è omicidio colposo per omissione per la mancata vaccinazione contro la difterite - obbligatoria da anni - che secondo l’ipotesi investigativa avrebbe determinato il decesso della piccola.
L’autopsia è stata fissata per mercoledì e l’iscrizione dei genitori nel registro degli indagati è anche un atto a garanzia in vista del conferimento dell’incarico ai medici legali, così da consentire alla coppia di nominare consulenti di parte.
L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia, che vogliono chiarire perché la bambina non fosse stata vaccinata e ricostruire eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso, i genitori avrebbero scelto di non immunizzare la figlia, sostenendo che una vaccinazione avesse causato l’autismo di un cugino.
Sotto la lente della Procura c’è anche il quadro familiare e sociale in cui è maturata la scelta. Gli inquirenti vogliono verificare quanti familiari, vicini o minori non siano vaccinati, per valutare eventuali rischi per la salute pubblica.
La coppia non aveva vaccinato neppure gli altri figli, che hanno ricevuto l’immunizzazione solo dopo la morte della sorellina.
Sono almeno dieci i tamponi positivi tra i familiari, per lo più minori. Tutti stanno bene perché vaccinati, ma devono restare in isolamento. Nei giorni scorsi era risultato positivo anche il cuginetto di Anna Rosa, ricoverato all’Ospedale dei Bambini con sintomi simili. Il piccolo, anche lui di quattro anni, ma non in gravi condizioni, aveva già effettuato i primi tre cicli vaccinali, secondo quanto appurato.
“Sta migliorando clinicamente”, ha spiegato il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla. Il bambino, ha aggiunto, è in isolamento e sotto controllo costante. Il piccolo presenta febbre, mal di gola e placche, ma un quadro clinico al momento non preoccupante.
Gli inquirenti hanno ascoltato i medici e la pediatra che aveva visitato la bambina prima del primo ricovero. Dalle verifiche sarebbe emerso un clima di forte sfiducia nei vaccini nel quartiere Zen, dove vive la famiglia.