LONDRA - Nigel Farage ha annunciato le dimissioni dal Parlamento britannico per ricandidarsi subito nel collegio di Clacton lasciato vacante, trasformando le accuse sulle sue finanze in una sfida elettorale contro quello che definisce l’establishment politico e mediatico del Regno Unito.

Il leader di Reform UK, 62 anni, ha comunicato la decisione ieri in un intervento televisivo, dopo settimane di domande su presunti regali e donazioni per milioni di sterline ricevuti da sostenitori agiati. Farage ha negato irregolarità e ha sostenuto che saranno gli elettori di Clacton, dove era stato eletto deputato per la prima volta nel 2024, a giudicare il suo comportamento.

“Ho deciso che il popolo di Clacton debba essere il giudice delle mie azioni”, ha detto. Farage ha definito la futura elezione suppletiva “il popolo contro l’establishment”, presentandola come un’occasione per respingere l’intero sistema politico tradizionale.

Il caso principale riguarda una donazione da 5 milioni di sterline, pari a circa 9,6 milioni di dollari australiani, proveniente da un miliardario attivo nel settore delle criptovalute. L’organo di controllo parlamentare sui principi etici sta esaminando se il beneficio sia stato dichiarato correttamente. Farage ha riferito anche di una seconda indagine connessa a presunte donazioni separate da parte di un ex collaboratore, già condannato negli Stati Uniti per frode telematica.

Negli ultimi mesi Reform UK ha guidato quasi tutti i sondaggi nazionali, attirando l’attenzione sulla gestione finanziaria del partito e del suo leader. Farage, che aveva tenuto conferenze stampa quasi settimanali, ha ridotto le apparizioni pubbliche e ha accusato alcuni giornalisti di molestare la sua famiglia.

Nel discorso, apparso meno fluido del solito, Farage ha detto di avere avuto bisogno di fondi aggiuntivi dai sostenitori per la sicurezza personale. Ha ricordato di avere rinunciato decenni fa a un lavoro ben pagato per dedicarsi alla causa della Brexit, di cui è stato uno dei principali promotori politici.

Secondo Farage, il punto di rottura è arrivato quando i media avrebbero invaso la privacy della figlia, che non ha incarichi politici. Sky News ha confermato di avere contattato una proprietà una sola volta, fuori camera, precisando che l’occupante aveva scelto di non interagire.

La mossa resta rischiosa, ma coerente con una carriera segnata da uscite e ritorni. Farage aveva lasciato la guida di un partito anti-UE dopo il referendum sulla Brexit del 2016, salvo rientrare due anni più tardi. Ora farà uso del collegio elettorale di Clacton per collaudare una linea in vista delle elezioni nazionali previste nel 2029: presentare Partito laburista e Conservatori come blocco di potere e Reform UK come forza esterna.

“Combatterò per vincere - ha detto -. Combatterò per continuare la rivoluzione politica che Reform ha iniziato”.