KIEV – La Russia ha ripreso martedì mattina (ora locale) pesanti attacchi contro la capitale dopo una tregua di tre giorni durante la quale Mosca e Kiev avevano sospeso i raid sulle rispettive capitali per consentire una nuova iniziativa diplomatica degli Stati Uniti.

Forti esplosioni sono state segnalate nelle prime ore della giornata. Secondo le autorità ucraine, frammenti di droni abbattuti hanno colpito edifici residenziali, una scuola e diverse automobili.

Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito anche di incendi in varie zone della città e di persone rimaste intrappolate in un edificio dopo attacchi con missili balistici.

L’amministrazione militare di Kiev ha comunicato che un palazzo di cinque piani e un altro edificio residenziale di tre piani sono stati danneggiati dalla caduta di detriti, invitando la popolazione a raggiungere i rifugi.

Secondo Klitschko, alcune persone sarebbero rimaste sotto le macerie. Squadre mediche sono state inviate nelle aree colpite, ma nelle prime ore non erano disponibili informazioni precise su eventuali vittime.

Gli allarmi aerei sono scattati anche in altre regioni dell’Ucraina.

La ripresa dei bombardamenti segue la visita nel fine settimana degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, che si sono recati prima a Mosca e successivamente, per la prima volta, a Kiev per discutere una possibile via d’uscita dal conflitto.

Washington si presenta come mediatore, ma al termine degli incontri non sono emersi progressi immediati.

Il presidente Volodymyr Zelensky ritiene che Vladimir Putin punti su un nuovo inverno particolarmente difficile per indebolire l’Ucraina, soprattutto attraverso attacchi contro la rete energetica.

In un’intervista ad Axios, Zelensky ha però sostenuto che il leader russo non voglia compromettere il rapporto con il presidente statunitense Donald Trump in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

“La mia impressione è che Putin abbia bisogno di Trump - ha dichiarato -. Non vuole irritarlo”.

Zelensky ha ribadito che la priorità resta mantenere aperto il canale diplomatico e ha riferito di colloqui sostanziali sulle necessità ucraine in materia di difesa aerea, cooperazione tecnologica e preparazione all’inverno.

Il presidente ha tuttavia avvertito che Mosca potrebbe cercare di utilizzare i prossimi mesi per costringere Kiev a maggiori concessioni.

“La Russia pensa davvero che questo inverno possa aiutarla a spezzarci”, ha affermato.

L’Ucraina, dal canto suo, continua a colpire infrastrutture economiche russe, in particolare impianti petroliferi, sostenendo di poter esercitare a sua volta un costo crescente sull’economia di Mosca.