ROMA - Il ministero della Giustizia israeliano Yariv Levin ha dato ricevuta della rogatoria inviata dalla Procura di Roma sull’abbordaggio della Global Sumud Flotilla avvenuto nell’ottobre 2025.
L’inchiesta romana è partita dagli esposti presentati dal team legale della delegazione italiana che aveva preso parte al convoglio umanitario, partito da diversi porti del Mediterraneo con l’obiettivo di consegnare aiuti a Gaza.
Nella rogatoria, firmata dal procuratore Francesco Lo Voi e dai pm Stefano Opilio e Lucia Lotti, la Procura chiede di verificare sulla base di quali norme i partecipanti siano stati fermati e rimpatriati, quali reati siano stati eventualmente contestati e se sia stata consegnata copia dei provvedimenti amministrativi di espulsione. I magistrati chiedono inoltre informazioni sulle catene di comando.
La Procura di Roma attende intanto l’informativa conclusiva dei carabinieri del Ros sul secondo filone d’indagine, relativo all’abbordaggio avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026.
In quel caso, secondo gli accertamenti in corso, la marina israeliana avrebbe intercettato 22 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, nella zona di ricerca e soccorso greca, a oltre 600 miglia nautiche dalle coste di Gaza.
Dopo l’arrivo dell’informativa, i magistrati romani invieranno una nuova rogatoria al ministero della Giustizia israeliano, chiedendo anche per questo secondo episodio chiarimenti sulle norme applicate, sui reati eventualmente contestati, sui provvedimenti di espulsione e sulle catene di comando.