MESSINA - Clamoroso colpo al Museo regionale Accascina di Messina (MuMe): quattro importanti opere di Antonello da Messina sono state rubate nella notte di Ferragosto.
I ladri sono riusciti a entrare nella struttura di viale della Libertà e a eludere i sistemi di allarme e le protezioni di sicurezza, portando via tre delle cinque tavole del celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà.
La tavoletta è stata estratta direttamente da una teca blindata. I malviventi, secondo quanto ricostruito finora, avrebbero agito con precisione, riuscendo a completare il furto senza essere intercettati dai sistemi di sicurezza.
Il museo è restato chiuso per fare in modo che inquirenti e forze dell’ordine potessero esegire i dovuti accertamenti.
Sul posto è intervenuta la Polizia, che ha avviato le indagini. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza, mentre la Scientifica ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica del furto e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Non viene esclusa la presenza di eventuali complici all’esterno del museo.
La Direzione del Museo ha informato le autorità regionali competenti, che potranno effettuare sopralluoghi e ulteriori accertamenti sulle circostanze del furto e sulle misure di sicurezza della struttura.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di “un atto criminale di eccezionale gravità e sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione - ha proseguito il presidente Schifani - è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili”.
Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha commentato l’accaduto: “Ho parlato con il sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ho espresso la mia vicinanza alla città e all’intera comunità per quanto accaduto. Mi sono consultato subito con il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturali”.
La Procura della Repubblica di Messina ha confermato il furto e ha aperto un fascicolo contro ignoti: “Com’è noto, nella serata di Ferragosto, si è registrato in furto di alcuni capolavori di Antonello da Messina, presso il museo regionale di Messina. Si tratta di tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte, ‘Madonna col bambino’ e ‘Francescano in adorazione’, da un lato, ‘Ecce homo’, dall’altro. Nel corso della fuga, gli autori del furto hanno abbandonato, in prossimità della recinzione del museo, le altre due tavole del Polittico. La Procura di Messina sta procedendo a carico di persone, allo stato, ignote” per furto pluriaggravato di opere d’arte, l’ha reso noto il procuratore Antonio D’Amato.
“Le attività investigative, coordinate dalla Procura distrettuale di Messina, sono delegate alla squadra mobile della locale Questura e ai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale - prosegue il procuratore D’Amato- esse si alimentano, nella immediatezza, con l’acquisizione di fonti dichiarative del personale di vigilanza del museo medesimo, nonché delle immagini degli impianti di video sorveglianza dello stesso museo e di quelli posti lungo la pubblica via. Il presente comunicato viene diramato in ragione del clamore suscitato dal pubblico interesse che riflette la notizia del furto di capolavori artistici, nei quali sono riposti la cifra culturale e il profilo identitario del nostro Paese, oltre che di Messina e della Sicilia”.