CANBERRA – La superannuation torna al centro dello scontro politico federale, dopo che Pauline Hanson ha definito il sistema “sfasciato” e chiesto regole più flessibili per consentire agli australiani di utilizzare i propri risparmi pensionistici per comprare o estinguere un mutuo sulla casa.

La leader di One Nation ha rilanciato ieri una proposta destinata a pesare nel dibattito elettorale, sostenendo che la proprietà della casa debba avere un ruolo più importante nella sicurezza economica delle famiglie.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha reagito accusando One Nation e Liberali di mettere a rischio il futuro della superannuation obbligatoria.

“Le loro politiche e la loro ideologia sulla superannuation distruggerebbero la sicurezza economica e i redditi pensionistici di milioni di lavoratori australiani”, ha dichiarato oggi.

Chalmers ha aggiunto che il governo intende preservare l’attuale sistema e ha definito l’impostazione delle opposizioni contraria agli interessi dei lavoratori.

La vice leader dell’opposizione Jane Hume ha però difeso l’importanza della proprietà immobiliare nel garantire stabilità economica durante la pensione.

“Sappiamo che il principale indicatore della sicurezza economica in pensione non è quanto si possiede nella superannuation, ma se si possiede una casa”, ha affermato.

Il confronto si accende mentre nuovi sondaggi mostrano un quadro politico più complesso per il governo.

Il Resolve Political Monitor pubblicato dai quotidiani del gruppo Nine indica che una chiara maggioranza degli intervistati ritiene che il Partito laburista stia gestendo l’immigrazione in modo mal pianificato.

Allo stesso tempo, il 60 per cento si è detto favorevole a prezzi delle abitazioni più bassi dopo le modifiche governative alle agevolazioni fiscali. Il sostegno ai cambiamenti sullo sconto dell’imposta sulle plusvalenze e sul negative gearing risulta quasi doppio rispetto all’opposizione.

Sul fronte parlamentare, il primo ministro Anthony Albanese ha incontrato il leader dell’opposizione Angus Taylor nel tentativo di trovare un terreno comune su alcune delle principali riforme in discussione.

Tra queste figura il National Disability Insurance Scheme (NDIS), per il quale una commissione guidata dal Partito laburista ha chiesto l’approvazione immediata delle modifiche. La Coalizione sostiene il taglio alla crescita della spesa, stimato in circa 38 miliardi di dollari in quattro anni, ma chiede ulteriori interventi contro gli operatori irregolari.