DARWIN – Il governo del Northern Territory ha annunciato la costruzione di un nuovo carcere maschile da 1.200 posti che sarà progettato, finanziato, realizzato e gestito da una società privata.
La struttura sorgerà accanto all’attuale Darwin Correctional Precinct di Holtze, alla periferia della capitale, e funzionerà come centro per la custodia cautelare e l’ingresso nel sistema penitenziario.
Accanto al complesso maschile verrà costruita anche una struttura femminile da 200 posti, ma in questo caso il progetto sarà realizzato direttamente dal governo attraverso una gara di progettazione e costruzione e sarà poi gestito dal Dipartimento competente.
Per il carcere maschile verrà invece utilizzato un modello di partenariato pubblico-privato. Il partner selezionato avrà la responsabilità dell’intero ciclo dell’opera, dalla progettazione alla manutenzione.
Il Dipartimento del Tesoro avvierà ora una procedura formale di manifestazione di interesse rivolta agli operatori in grado di realizzare il progetto e gestirlo una volta completato. Il processo dovrebbe durare circa 12 mesi, con la firma del contratto prevista entro la fine del 2027.
La ministro capo Lia Finocchiaro ha sostenuto che il sistema penitenziario del Territorio non riesce più a stare al passo con la domanda.
“Il sistema correzionale è stato trascurato per dieci anni e per questo necessita di investimenti importanti e urgenti - ha dichiarato, aggiungendo che: non si può mettere un prezzo alla sicurezza della comunità”.
Il Corrections Commissioner Matthew Varley ha affermato che tutte le infrastrutture penitenziarie, indipendentemente dal soggetto che le gestisce, resteranno sotto la sua responsabilità.
Secondo Varley, il progetto dovrebbe consentire una migliore gestione dei detenuti, maggiori possibilità di riabilitazione e risultati più efficaci sul piano della sicurezza pubblica.
Il sindacato United Workers Union ha invece condannato la decisione, definendola una delle scelte più azzardate mai proposte nel settore penitenziario del Northern Territory.
La segretaria locale del sindacato Erina Early ha sostenuto che affidare ai privati la gestione del carcere maschile non servirebbe a migliorare il sistema, ma permetterebbe alle aziende di ricavare profitti dalla detenzione.
“Un carcere non è un’opportunità commerciale”, ha dichiarato.
Secondo dati della Productivity Commission, in Australia operano attualmente otto carceri gestiti da privati, distribuiti tra New South Wales, Victoria, Western Australia e South Australia.