MELBOURNE – Il terzo sciopero statale degli insegnanti delle scuole pubbliche del Victoria, previsto per mercoledì, è stato cancellato dopo che i lavoratori iscritti al sindacato hanno approvato la nuova proposta salariale e contrattuale del governo.

L’Australian Education Union ha annunciato oggi che il 79 per cento dei propri membri ha votato a favore dell’offerta, che prevede aumenti complessivi compresi tra il 28,3 e il 32,4 per cento nell’arco di quattro anni.

L’intesa mette fine a una vertenza durata più di dodici mesi tra il personale scolastico e il governo Laburista, durante la quale il sindacato aveva chiesto incrementi salariali del 35 per cento.

“Complimenti a ogni membro dell’AEU per il peso che avete esercitato sul governo”, ha dichiarato il presidente della sezione del Victoria, Justin Mullaly.

L’accordo dovrà ora essere sottoposto al voto di tutti i dipendenti interessati, come previsto dal Fair Work Act.

Prima della nuova proposta, gli insegnanti neolaureati del Victoria risultavano tra i meno pagati del Paese, mentre quelli con maggiore esperienza guadagnavano circa 12mila dollari l’anno in meno rispetto ai colleghi del New South Wales.

La vertenza riguardava anche le condizioni di lavoro, dal momento che il sindacato denunciava carichi di lavoro eccessivi, ore non retribuite e un equilibrio sempre più difficile tra professione e vita privata.

La nuova offerta, presentata una settimana fa dal ministro dell’Istruzione Gabrielle Williams, include un bonus una tantum di 2mila dollari e un pagamento annuale aggiuntivo dell’1 per cento per il personale arrivato al livello massimo della propria scala salariale.

Sono previsti inoltre un tetto alle ore di insegnamento frontale e il mantenimento della riduzione degli impegni annuali per riunioni da 80 a 40 ore.

La disputa aveva già portato a due astensioni dal lavoro di 24 ore.

A marzo circa 35mila persone avevano sfilato nel centro di Melbourne, nella prima mobilitazione di questo tipo in 13 anni. Un secondo sciopero, a luglio, aveva richiamato circa 20mila manifestanti.

Quella approvata ora è la prima proposta formulata da Williams da quando ha assunto il portafoglio dell’Istruzione, subentrando all’attuale premier Ben Carroll.

L’offerta precedente, presentata da Carroll a luglio, era stata respinta di stretta misura: il 51 per cento degli iscritti aveva votato contro.