PARANÁ – Sarà il melodramma italiano il protagonista della conferenza tenuta a Paraná il 21 agosto da Nora Sforza, riconosciuta docente e ricercatrice di italianistica, sul tema: “Giuseppe Verdi, creatore di nuove sensibilità”.
L’occasione è l’87° anniversario del Comité Dante Alighieri di Paraná, che celebra la figura e l’opera di Verdi con un progetto realizzato anche grazie all’appoggio della sede centrale di Roma.
Verdi (1813-1901) non fu solo il compositore che fece da ponte tra il “bel canto” di Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti e la corrente del verismo e di Puccini. Fu anche uno dei protagonisti del Risorgimento e del processo che portò all’unità d’Italia.
I patrioti ottocenteschi del Nord Italia, il cosiddetto Lombardo-Veneto, scelsero come motto “Viva Verdi” perché il cognome del musicista era l’acronimo di “Vittorio Emanuele, re d’Italia” e in questo modo potevano sfuggire alla censura dell’occupante austroungarico.
Non solo. Lo stesso Verdi compose un’opera – Nabucco, con la celebre aria Va’ pensiero – in cui la condizione degli ebrei deportati, durante la cosiddetta “cattività babilonese”, era una metafora del popolo italiano che anelava alla riunificazione in un’unica patria.
Verdi fu anche un personaggio “popolare”, nel vero senso della parola. Le sue opere erano amate dal popolo, da quelli che potevano permettersi solo il loggione e spesso nemmeno quello. Il pubblico più temuto ai debutti, perché veri esperti di musica lirica.
L’appuntamento è dunque venerdì 21 agosto, alle 19:00, nell’aula magna dell’Università Cattolica Argentina (Uca) di Paraná (Buenos Aires, 239).
Il progetto proseguirà con un secondo incontro dal titolo: “Verdi, un’attivista per i diritti umani?” (venerdì 18 settembre, alle 19:00) e si concluderà sabato 24 ottobre (alle 20:00) con il concerto didattico “Voci della libertà, il percorso rivoluzionario di Verdi”, con la partecipazione del coro dell’Associazione Verdiana di Paraná.