WELLINGTON - Chris Hipkins affronta gli ultimi giorni della campagna elettorale neozelandese con la possibilità di ottenere un risultato che avrebbe pochi precedenti nella storia politica del Paese: riportare il Labour al governo dopo un solo mandato all’opposizione.

Le medie dei sondaggi mostrano infatti uno scarto minimo tra il blocco della Sinistra e la coalizione di tre partiti guidata dal primo ministro Chris Luxon, in vista del voto del 7 novembre.

Hipkins sostiene che il clima percepito sul territorio sia persino migliore di quanto indicato dalle rilevazioni.

“Ci sentiamo molto, molto bene”, ha dichiarato, aggiungendo di trovare difficile conciliare i sondaggi con l’atteggiamento incontrato durante la campagna.

“Questa è la mia settima elezione da candidato e probabilmente uno dei momenti migliori che abbia mai visto sul territorio per il Labour”.

La sua stessa presenza alla guida del partito rappresenta un percorso inatteso.

Hipkins subentrò a Jacinda Ardern nel gennaio 2023 e rimase primo ministro per nove mesi, prima di una pesante sconfitta elettorale. Dopo quel risultato, molti ritenevano improbabile che sarebbe rimasto leader fino alle elezioni del 2026.

Il Partito laburista non è mai tornato al governo dopo un solo mandato all’opposizione, mentre nessun primo ministro neozelandese sconfitto alle urne è riuscito a riconquistare l’incarico dal 1960.

Durante questa campagna Hipkins ha riconosciuto alcuni errori commessi nella precedente esperienza di governo, citando tra l’altro la gestione della criminalità giovanile e dei lockdown.

“Non ho mai creduto nei politici che pensano di essere infallibili - ha affermato -. L’umiltà è una qualità enormemente sottovalutata in politica”.

All’opposizione, il Partito laburista ha scelto per lungo tempo di mantenere un profilo relativamente prudente, pubblicando gran parte delle proprie proposte soltanto negli ultimi mesi e lasciando maggiore spazio alle difficoltà del governo Luxon e della sua coalizione.

Hipkins respinge però l’idea che il programma del partito sia poco ambizioso.

Tra le proposte indicate come più rilevanti figurano l’assistenza sanitaria primaria gratuita e universale e l’introduzione di un’imposta sulle plusvalenze.

“Una tassa sulle plusvalenze sarebbe il più grande cambiamento al nostro sistema fiscale degli ultimi 40 anni dopo la GST”, ha dichiarato.

Un sondaggio Ipsos pubblicato ieri ha inoltre indicato il Labour come il partito ritenuto più adatto ad affrontare nove delle dieci principali questioni indicate dagli elettori, compreso il costo della vita.

La formazione del prossimo governo potrebbe però dipendere da Opportunity, nuovo partito collocato intorno al sei per cento, poco sopra la soglia del cinque necessaria per entrare in Parlamento.

La leader Qiulae Wong ha promesso di negoziare per prima con il partito che conquisterà il maggior numero di seggi.

Hipkins ritiene che il Partito laburista possa avere maggiori possibilità di trovare un’intesa, considerate le affinità programmatiche, anche con Verdi e Maori Party, pur riconoscendo che eventuali trattative potrebbero risultare complesse.