DUBAI – Il tanker in navigazione al largo dell’Oman, nello Stretto di Hormuz, ha preso fuoco dopo essere stato colpito da un proiettile nelle prime ore di oggi (oral locale), secondo quanto riferito dal centro britannico United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO).
L’UKMTO ha indicato che la nave è stata colpita vicino a Limah, mentre cercava di dirigersi verso sud, fuori dallo stretto e in direzione del Golfo di Oman. Il colpo avrebbe interessato il lato sinistro dell’imbarcazione. Le autorità hanno comunicato che non risultano effetti ambientali immediati e che sono in corso accertamenti sulla dinamica.
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei passaggi marittimi più sensibili al mondo per il traffico energetico e commerciale. L’incidente si verifica in una fase già segnata da forti tensioni regionali, dopo gli attacchi statunitensi e israeliani che hanno innescato il conflitto con l’Iran e portato alla successiva tregua di 60 giorni.
Secondo Axios, che cita un funzionario statunitense, le Guardie rivoluzionarie iraniane avrebbero lanciato almeno due missili contro navi commerciali in transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Due imbarcazioni avrebbero riportato danni consistenti, senza vittime. La ricostruzione non è stata confermata nelle prime comunicazioni britanniche, che si sono limitate a riferire l’impatto di un proiettile contro la petroliera.
L’attacco non avrebbe causato sversamento di greggio in mare, ma l’incendio a bordo ha riportato l’attenzione sulla vulnerabilità delle rotte che collegano il Golfo Persico al Golfo di Oman. Anche un singolo incidente può incidere sulle decisioni degli armatori, sui premi assicurativi e sulla gestione delle forniture, in un’area attraversata ogni giorno da carichi di petrolio, gas e merci.
I colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran si erano conclusi la scorsa settimana senza segnali pubblici di progresso verso una pace stabile in Medio Oriente. La tregua era stata presentata come uno spazio per la diplomazia, ma gli sviluppi nello stretto confermano la fragilità del quadro.
Le autorità marittime stanno ora verificando origine dell’attacco, condizioni dell’equipaggio e stato della nave. La priorità immediata resta la sicurezza dell’imbarcazione e delle altre unità in transito, mentre governi e operatori commerciali attendono di capire se l’episodio resterà isolato o segnerà una nuova fase di rischio nella regione.