HONIARA - Il primo ministro delle Isole Salomone Matthew Wale ha chiesto un patto esteso al Pacifico per consentire ai Paesi della regione di rispondere insieme alle pressioni delle grandi potenze, dopo il lancio di un missile balistico intercontinentale cinese da un sommergibile.
Il test è avvenuto ieri, poche ore dopo l’annuncio della nuova alleanza di difesa tra Australia e Fiji. Secondo le informazioni disponibili, si è trattato di un missile a lungo raggio in grado di trasportare una testata nucleare. L’episodio ha portato Canberra e Honiara a usare toni più netti nei confronti di Pechino.
Anthony Albanese, arrivato oggi a Honiara per partecipare alle celebrazioni dell’indipendenza delle Isole Salomone, ha definito il lancio “provocatorio”. Wale, che presiede anche il Pacific Islands Forum, ha detto di avere presentato una “forte protesta” per l’accaduto.
“Questo non è qualcosa che fa un amico, non va bene nella nostra regione - ha detto Wale ai giornalisti -. Il punto è questo: siate nostri amici, ma non minacciateci”.
Secondo il primo ministro delle Salomone, il test conferma la necessità di una piattaforma regionale capace di parlare con una sola voce. Non tutti i Paesi del Pacifico, ha osservato, hanno la stessa forza o la stessa possibilità politica di esporsi quando si verificano episodi di questo tipo. Un accordo comune, ha aggiunto, offrirebbe copertura diplomatica e permetterebbe una maggiore condivisione di informazioni e intelligence.
Albanese e Wale hanno avuto un breve incontro bilaterale all’aeroporto, subito dopo l’arrivo del primo ministro australiano. Albanese ha detto che esiste “molto altro” da fare insieme, compreso lo sviluppo di un trattato complessivo tra i due Paesi. I ministri saranno incaricati di proseguire il lavoro, con l’obiettivo di chiudere l’intesa entro la fine dell’anno.
Wale si è detto soddisfatto di rivedere Albanese poco dopo la propria visita a Canberra, avvenuta all’inizio di giugno. Il primo ministro australiano ha confermato l’intenzione di accelerare i negoziati con Honiara, pur precisando che un trattato di questa portata non può essere forzato oltre i tempi necessari.
Albanese è diventato il primo leader straniero a intervenire alle celebrazioni dell’indipendenza delle Isole Salomone. È entrato nello stadio nazionale accanto a Wale, con entrambi i leader accolti con ghirlande floreali.
La visita segue la firma, lunedì a Suva, dell’Ocean of Peace tra Australia e Fiji. L’alleanza considera un attacco contro una delle parti come una minaccia anche per l’altra e rappresenta il primo patto di mutua difesa per Fiji, che diventa il quarto alleato formale dell’Australia dopo Stati Uniti, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea.
Il trattato consente ad altri Paesi del Pacifico di aderire. È stato firmato insieme alla Vuvale Union, che prevede un miliardo di dollari di investimenti australiani nel prossimo decennio in settori come clima ed economia.
Il primo ministro figiano Sitiveni Rabuka ha detto di non aspettarsi una reazione risentita da parte della Cina, sostenendo che l’accordo non minaccia i rapporti di Fiji o dell’Australia con Pechino. Ha poi ribadito una linea già espressa in passato: “I vostri nemici non sono necessariamente i miei nemici”.