MELBOURNE - La premier del Victoria Jacinta Allan è stata segnalata all’Independent Broad-based Anti-corruption Commission (IBAC) per il presunto intervento nella scelta di un consorzio sostenuto dal CFMEU per uno dei progetti del Big Build, il massiccio programma infrastrutturale guidato dal governo statale.
La denuncia è stata presentata dal procuratore generale ombra James Newbury, che ha chiesto all’ente anticorruzione di indagare su Allan e su eventuali membri del suo staff coinvolti nella decisione, risalente al 2022, quando l’attuale premier era titolare del portafoglio alle Infrastrutture.
Secondo Newbury, l’IBAC avrebbe il potere di verificare che cosa abbiano fatto Allan e il suo ufficio in relazione a quelle scelte contrattuali. L’esponente Liberale ha accusato la premier di aver esercitato una spinta politica per favorire decisioni legate alla CFMEU e a una società vicina al Partito laburista, in un contesto poi segnato da aumenti dei costi e da procedimenti per gravi reati finanziari a carico dell’azienda coinvolta.
Le accuse vengono elevate mentre il governo del Victoria resta sotto esame per le denunce di infiltrazioni criminali nel settore delle costruzioni e nei grandi progetti infrastrutturali. L’opposizione e diversi esperti di integrità pubblica chiedono una Commissione reale sui legami tra criminalità organizzata, sindacato CFMEU e cantieri finanziati dai contribuenti.
Lo scandalo connesso al Big Build riguarda presunti rapporti tra figure della criminalità organizzata, bande di motociclisti e progetti infrastrutturali del Victoria attraverso il ramo costruzioni del CFMEU. Le indagini hanno indicato sospetti di estorsioni, violenze, tangenti e costi gonfiati per miliardi di dollari, con fondi che sarebbero finiti in turni fantasma, favoritismi familiari e pagamenti a personaggi del mondo criminale, tra cui Mick Gatto.
La Australian Federal Police sta conducendo accertamenti su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata nel comparto edilizio del Victoria.
Allan ha ripetuto che ogni accusa di illegalità nel settore deve essere trasmessa alla polizia, ma continua a respingere l’ipotesi di una Commissione reale. Secondo la premier, chi chiede una Commissione reale chiede in realtà un rinvio dell’azione necessaria e un percorso che non cambierebbe la cultura del settore.
La premier ha invece ribadito l’impegno a concedere all’IBAC nuovi poteri investigativi per seguire la pista lasciata dal denaro. La legislazione, tuttavia, non entrerà in vigore prima del completamento di una revisione prevista entro la fine del 2027.
Tra le voci più insistenti a favore di una Commissione reale c’è Geoffrey Watson, il legale che nel 2024 ha guidato un’indagine durata mesi sul CFMEU. Il suo rapporto ha stimato che fino a 15 miliardi di dollari possano essere stati andati perduti per condotte illecite nei cantieri pubblici del Victoria.
Allan ha contestato quella cifra, mentre membri del governo hanno messo in dubbio il metodo utilizzato da Watson. La segnalazione all’IBAC sposta ora il confronto direttamente sul ruolo della premier nelle decisioni prese quando gestiva il portafoglio delle Infrastrutture.