SYDNEY - Il budget federale del governo è stato giudicato dagli elettori come il peggiore dal 1993, secondo un nuovo Newspoll pubblicato da The Australian.
Il dato politico è severo: il 52 per cento dei 1.252 intervistati ritiene che le misure fiscali e finanziarie del governo lasceranno la propria famiglia in condizioni peggiori nei prossimi dodici mesi. Solo l’11 per cento pensa che la situazione migliorerà.
Il giudizio sulla manovra è più negativo persino di quello riservato al controverso budget di austerità del governo Abbott nel 2014. Per trovare una valutazione peggiore bisogna tornare al 1993, quando il governo Keating abbandonò i famosi tagli fiscali “L-A-W”.
Il sondaggio mostra anche una frattura generazionale. Il 47 per cento degli elettori ritiene che il budget stia creando una divisione tra giovani e anziani, mentre il 26 per cento pensa che stia riequilibrando il sistema e rendendolo più equo. È il cuore del messaggio Laburista: togliere parte dei vantaggi fiscali agli investitori immobiliari per aiutare chi cerca di entrare nel mercato della casa. Ma la percezione pubblica, almeno per ora, non sembra favorevole.
Eppure il danno politico non si traduce automaticamente in un crollo del voto per il Partito laburista. Il partito al governo resta stabile al 31 per cento delle prime preferenze. La Coalizione perde invece un punto e scende al 20 per cento, mentre One Nation continua a crescere, passando dal 24 al 27 per cento dopo la vittoria di David Farley nell’elezione suppletiva di Farrer, seggio rimasto per 77 anni nelle mani della destra tradizionale.
Anthony Albanese resta davanti ad Angus Taylor come primo ministro preferito, con il 46 per cento contro il 38. Ma dentro la Coalizione cresce il timore che One Nation rappresenti ormai una minaccia esistenziale, non solamente un voto di protesta. Alcuni esponenti Liberali sperano che il piano per rendere permanenti tagli fiscali annuali aiuti a recuperare elettori persi dopo un anno di divisioni interne.
L’opposizione punta anche ad attaccare il Partito laburista sulle modifiche a negative gearing e sconto sull’imposta sulle plusvalenze. Un altro sondaggio, Freshwater, indica che oltre l’80 per cento degli elettori ritiene quelle modifiche una promessa infranta.
Il ministro del Tesoro Jim Chalmers prova a contenere le aspettative minimizzando la portata dei sondaggi. Dice che non si aspettava un balzo in avanti nelle rilevazioni, perché il budget contiene “decisioni difficili, non regali”. Intanto il governo annuncia 2 miliardi per infrastrutture abitative nel Queensland, con l’obiettivo di sbloccare 51mila nuove abitazioni da metà 2028. Ma per ora, il messaggio dominante resta uno: gli elettori vedono più sacrifici che benefici.