V. ENTELLA   1
CESENA         2
V.ENTELLA (3- 4-2-1): Del Frate 6; Parodi 6, Tiritiello 6.5, Alborghetti 5.5; Vignali 6 (24’ st Benedetti 5.5), Squizzato 6 (24’ st Felippe 5.5), Franzoni 5.5 (39’ st Corona 6), Di Mario 6 (39’ st Marconi sv); Guiu 5.5, Tirelli 5 (1’ st Cuppone 6); Forte 5. In panchina: Torrielli, Colombi, Previtali, Turicchia, Annoni, Valori, Motolese. Allenatore Chiappella 5.5.
CESENA (4-3-3): Siano 5.5; Ciofi 6, Ilic 6.5, Gelli 6, Mangraviti 6.5; Bisoli 6.5, Pagano 6, Guidi 6 (8’ st Francesconi 6.5); Drujventak 6 (25’ st Debenedetti 6), Shpendi 7 (41’ st Dalla Vecchia sv), Fiori 6.5 (8’ st Frabotta 6). In panchina: Gianfanti, Mazzi, Natta, Schirone, Frabotta, Francesconi, D’Andrea, Casadei, Magni, Dalla Vecchia, Bertaccini. Allenatore Diamanti 7.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6.
RETI: 25’ pt Fiori, 36’ pt Shpendi, 42’ pt Tiritiello.
NOTE: Prevalentemente sereno, terreno in discrete condizioni, spettatori: 2218, di cui 203 ospiti. Incasso: 22.437,64 euro. Ammoniti: Shpendi, Guidi, Parodi. Angoli: 2-6. Recupero: 2’ pt, 4’ st.
CHIAVARI -
Crisi nera dell’Entella che perde 2-1 all’esordio di fronte al proprio pubblico. In avvio il Cesena riesce a contenere con relativa facilità gli attacchi dei padroni di casa e appena mette la testa fuori dal guscio, passa in vantaggio: al 25’ dalla bandierina Guidi, respinta corta della difesa, arriva Fiori che indisturbato di testa indirizza nella zona di porta dove Del Frate non può arrivare. Entella che non riesce a organizzare una reazione decente, anzi prende un contropiede micidiale al 36’: Drujventak scappa ad Alborghetti e mette in mezzo dove Shpendi brucia Tiritiello e con una mezza girata la spedisce tra palo e portiere. Nel finale di tempo i padroni di casa attaccano a pieno organico e al 42’ proprio con Tiritiello accorciano le distanze: una staffilata da venti metri, Siano forse coperto si lancia in ritardo e non riesce a intercettare.  Nella ripresa immediato forcing dell’Entella che per un quarto d’ora costringe il Cesena a non uscire dalla sua area di rigore. La colpa dei chiavaresi è la totale mancanza di idee e poca lucidità che consente ai bianconeri di Diamanti di arrivare al triplice fischio senza correre eccessivi pericoli.

SAMPDORIA  1
JUVE STABIA 2
SAMPDORIA (4-3-3): Vindahl 5; Di Pardo 6, Viti 5.5, Gartenmann 6, Cicconi 6; Henderson 5, Esposito 6.5 (35’ pt Begic 6), Makoumbou 6; Sinani 6 (43’ st Insigne sv), Tutino 7 (43’ st Mezzotero sv), Depaoli 6 (47’ pt Verschaeren 6.5). In panchina: Krastev, Ghidotti, Riccio, Bellemo, Paratici, Ferrari, Rodella, Abildgaard. Allenatore: Corradi 5.
JUVE STABIA (4-4-2): Boer 7; Ricciardi 6, Bellich 7, Bettella 6, Scuderi 6; Pierobon 6.5 (25’ st Battistella 6), Buglio 6 (20’ st Artioli 6.5), Karic 7, Patanè 6.5; Piscopo 6 (25’ st Fernandes 6), Candellone 6 (25’ st Di Nardo 7). In panchina: Vukovic, Pietrangeli, Douglas, Sandrucci, Maistro, Gallea, Maggioni. Allenatore: De Giorgio 7.
ARBITRO: Mucera di Palermo 6.
RETI: 48’ pt Tutino, 28’ st Bellich, 38’ st Di Nardo.
NOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori: 20mila circa. Ammoniti: Cicconi, Bettella, Makoumbou, Buglio. Angoli: 2-7. Recupero: 6’ pt, 4’ st.
GENOVA -
Colpaccio della Juve Stabia che ribalta il risultato e batte la Samp al Ferraris: finisce 2-1 col gol decisivo di Di Nardo. Bene gli ospiti con Karic che impegna il portiere avversario, poi cresce il Doria che colpisce il palo con un piazzato quasi perfetto di Esposito al 23’. Poi la formazione di Corradi passa in vantaggio con Tutino che in pieno recupero capitalizza al meglio l’assist del neo entrato Verschaeren. Subito dopo liguri vicini al bis con Begic ma Boer respinge con bravura. Nell’azione che segue Pierobon sfiora il pareggio ma Vindahl fa buona guardia. Nella ripresa ribaltone col pareggio di Bellich con un preciso colpo di testa, poi il sorpasso con l’errore del portiere ligure su tiro di Di Nardo sul primo palo. 

PADOVA 1
VERONA 1
PADOVA (3-5-2): Sorrentino 6.5; Dellavalle 6.5, Lovato 7, Pastina 6.5; Carissoni 7, Pompetti 6 (37’ st Di Mariano sv), Zuelli 6.5, Fusi 7 (13’ st Giunti 6), Cocchi 6.5 (24’ st Capelli 6); Moro 6.5 (24’ st Bortolussi 6), Caprari 6.5 (13’ st Lasagna 6). In panchina: Mouquet, Varas, Seghetti, Silletti, Sgarbi, Faedo, Marcolini. Allenatore: Calabro 6.5
HELLAS VERONA (4-2-3-1): Leali 6.5; Zappa 5 (32’ st Calabrese sv), Slotsager 5.5 (1’ st Korac 6), Edmundsson 5.5, Bradaric 6; Bernede 5.5, Le Borgne 6; Compagnon 6.5 (32’ st Kastanos sv), Harroui 5.5 (20’ st Livramento 6.5), Sarr 6.5 (32’ st Cerbone sv); Mulattieri 5.5. In panchina: Toniolo, Perilli, Kastanos, Lella, Cerbone, Calabrese, Fallou, De Battisti, Sezonienko, Vermesan. Allenatore: Baroni 6
ARBITRO: Maresca 5.
RETI: 25’ pt Edmundsson (aut), 22’ st Sarr (rig).
NOTE: serata tiepida, terreno in buone condizioni; spettatori: 11.911, incasso: 89.279.
Ammoniti: Fusi, Pastina, Slotsager, Giunti, Di Mariano. Angoli: 2-6. Recupero: 2’ pt, 4’ st.

PADOVA - Il Padova pareggia per 1-1 il derby contro il Verona all’esordio casalingo in campionato. Un risultato che lascia un po’ di amaro in bocca per quanto aveva fatto vedere la squadra di Calabro per almeno un’ora ma conferma comunque le alte ambizioni di classifica dei biancoscudati. Per il Verona, cresciuto nella ripresa dopo un primo tempo opaco, è il primo punto stagionale. 
Nel primo tempo è quasi un monologo del Padova, che dopo aver fallito due occasioni con Moro e Pompetti, passa in vantaggio al 25’. Al termine di una pregevole azione corale, Cocchi crossa dalla sinistra per l’inserimento di Carissoni che va a contrasto con Edmundsson, infilando la palla in rete. L’ultimo tocco sembra essere quello del difensore faroese che segna così un autogol. 
Il Verona, subito lo schiaffo, prova a reagire, alza il baricentro anche se rischia altre due volte di subire il raddoppio in contropiede. 
Nella ripresa i ritmi un po’ si abbassano e l’Hellas ne approfitta per trovare il pareggio al 22’. Cocchi, fin lì il migliore in campo, non riesce a contenere Compagnon, atterrandolo in area. L’arbitro fischia il calcio di rigore che Sarr trasforma per l’1-1. Nel finale prevale la stanchezza anche se l’ultima grande occasione è del Verona con Livramento che in pieno recupero centra la traversa.

ASCOLI           1
CARRARESE 1
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6; Milanese 6 (13’ st Oliveri 6), Curado 6, Rizzo 6, Guiebre 6; Damiani 6, Corradini 6; Silipo 5.5 (24’ st DE Pieri 6.5), Perciun 5.5 (13’ st Don Bolsius 6), D’Uffizi 6 (37’ st Brunori sv); Chakir 6 (24’ st Gori 7). In panchina: Crespi, Nicoletti, Acampora, Lo Scalzo, Diamanti, Ricci, Gattoni, Brunori. Allenatore Tomei 6
CARRARESE (3-5-2): Garofani 6; Ruggeri 6, Oliana 6, Romani 6; Belloni 6 (18’ st Guercio sv), Parlanti 6 (34’ st Topalovic sv), Schiavi 6, Reale 6 (26’ st Martini sv), Rouhi 6.5; Abiuso 7 (34’ st Finotto sv), Cisse 6 (17’ st Marconi 6). In panchina: Pizzignacco, Fiorillo, Khafi, Pontes Esteves, Pinelli, Baroncelli, Melegoni. Allenatore Cioffi 6
ARBITRO: Zanotti di Rimini 5
RETI: 6’ st Abiuso, 37’ st Gori

NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 12.858, incasso di euro 101.851,26 euro. Ammoniti: D’Uffizi, Abiuso. Ruggeri, Corradini, Schiavi, Gori. Guiebre. Angoli 10-9. Recupero 1’ pt; 4’ st.
ASCOLI -
Nel giorno dell’esordio della nuova curva sud, l’Ascoli sbatte sulla difesa di “marmo” della Carrarese e non va oltre l’1-1. Al contropiede di Abiuso, replica Gori. Inutile anche il forcing finale dell’Ascoli. Nel primo tempo sono gli ospiti a farsi pericolosi per primi al 21’ quando Cisse spreca un ghiotto contropiede concludendo di sinistro a lato di Vitale dopo una palla persa a centrocampo da Damiani. L’Ascoli replica al 24’ con un tiro al volo di Silipo bloccato senza problemi da Garofani. Al 41’ la traversa colpita da Abiuso salva Vitale dopo un furioso batti e ribatti in area su angolo di Schiavi. In pieno recupero Chakir, su cross di Corradini, ha sulla testa la palla per battere Garofani ma l’inzuccata è poco potente e il portiere si salva in tuffo. Nella ripresa l’Ascoli recrimina un rigore su Chakir, ma poi è la Carrarese a passare in vantaggio (6’) con Abiuso che sfrutta un contropiede di Rouhi su una palla persa da Silipo. L’Ascoli prova a reagire ma Chakir spreca ancora di testa. Ci pensa al 37’ il neo entrato Gori a firmare il gol del pareggio trafiggendo Garofani raccogliendo un ottimo assist di De Pieri.

AVELLINO 3
VICENZA  0
AVELLINO (3-5-2): Martinelli 6; Izzo 7, Simic 7, Enrici 6,5; Cancellotti 6, Palumbo 6,5 (38’ st Faticanti sv), Palmiero 6,5 (18’ st Di Maggio 6), Besaggio 7 (18’ st Sounas 6), Moruzzi 7; Favilli 7,5 (18’ st Cheddira 6,5), Russo 7 (32’ st Biasci sv). A disposizione: Iannarilli, Sala, Pandolfi, Berenbruch, Venturi, Fontanarosa, Di Paolo. Allenatore: Alessandro Nesta 7.
VICENZA (3-5-2): Gagno 6; Cuomo 5, Leverbe 5 (11’ st Rauti 5,5), Marchizza 5; Pietrelli 5,5 (1’ st Caferri 5,5), Zonta 5, Carraro 5,5 (1’ st Talarico 5,5), Pellizzari 5,5 Costa 5 (25’ st Corazza 5,5); Alessio 5,5, Moncini 5 (1’ st Morra 5). A disposizione: Massolo, Tantalocchi, Brigenti, Sandon, Vescovi. Allenatore: Fabio Gallo 5,5.
ARBITRO: Crezzini di Siena 7.
MARCATORI: 11’ pt Besaggio, 16’ pt Russo, 1’ st Moruzzi
NOTE: serata tiepida, terreno in ottime condizioni, spettatori: 10357, di cui 357 ospiti, incasso complessivo: 138.111,59 euro. Ammoniti: Moncini, Besaggio, Rauti, Zonta, Faticanti. Angoli 2-7. Recupero: 1’ pt, 4’ st.
AVELLINO -
Pronto riscatto dell’Avellino che cancella l’amaro esordio contro l’Arezzo offrendo una prestazione convincente che permette di superare un Vicenza che aveva guadagnato forza e autostima con l’esaltante vittoria ottenuta contro il Catanzaro. 
All’11’ con una rimessa Moruzzi serve Favilli che, con un colpo di tacco taglia fuori Zonta e favorisce l’inserimento di Besaggio: in area dalla sinistra, si libera di Leverbe e supera Gagno con un rasoterra in diagonale. Al 16’ lungo lancio di Izzo a centrocampo per Favilli, altra grande giocata con cui beffa Marchizza e innesca Russo pronto a staccare in velocità Cuomo per infilare la palla in rete. Il Vicenza crea una conclusione al 35’ con Alessio il cui tiro viene sventato da Martinelli d’istinto. Gallo prova a cambiare il Vicenza attraverso tre sostituzioni ma dopo 40 secondi matura il terzo gol dell’Avellino con il solito assist di Favilli che di tacco, stavolta, serve Moruzzi pronto a spedire una bordata vincente all’incrocio dei pali, chiudendo praticamente la partita.

CREMONESE 0
MODENA    3
CREMONESE (4-2-3-1): Agazzi 5; Vogliacco 5.5 (19’ st Folino 6), Bianchetti 5.5, Luperto 5.5, Pezzella 5 (1’ st Lordkipanidze 5.5); Gerli 6 (19’ st Lottici Tessadri 6), Pontisso 6 (25’ st Berti 6); Lickunas 5, Bonazzoli 5 (1’ st Nasti 6), Vandeputte 5.5; De Luca 5. In panchina: Festa, Liberali, Fellipe Jack, Rocchetti, Cabianca, Elia. Allenatore: Giampaolo 5.
MODENA (3-4-2-1): Chichizola 6; Tonoli 6, Nador 6.5, Nieling 6; Santoro 6, Bianco 6, Brugman 6.5 (33’ st Acquah sv), Zampano 6.5 (41’ st Bozhanaj sv); Olzer 7.5 (14’ st Azzi 6), Caso 6.5 (14’ st Imputato 6); Ambrosino 6.5 (41’ st Montevago sv). In panchina: Maran, Consiglio, Beyuku, Mendes, Odero, Adorni, Bacchin. Allenatore: Galloppa 7.5.
ARBITRO: Rapuano di Rimini 6.
RETI: 31’ pt Olzer, 45’ pt Olzer, 10’ st Caso.
NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 9773. Ammoniti: Pontisso, Olzer, Gerli. Angoli 9-1. Recupero 1’ pt; 3’ st.
CREMONA -
Disastroso debutto casalingo per la Cremonese che incassa la seconda sconfitta consecutiva per mano di un Modena pimpante e concreto. Tre gol (doppietta di Olzer e rete di Caso) affondano la squadra di Giampaolo e aprono già la prima crisi stagionale. Zero punti, quattro gol subiti e nessun gol segnato (ma soprattutto un solo tiro in porta in 180 minuti) sono un segnale di allarme a cui porre rimedio alla svelta. Il Modena dopo mezzora circa di equilibrio apre la partita con un lancio millimetrico di Brugman per Olzer che controlla bene, salta Agazzi in uscita e deposita in rete. L’unica conclusione della Cremonese, qualche minuto prima, era partita dai piedi di Luperto costringendo Chichizola a una respinta. Il Modena sfiora il raddoppio al 34’ quando Zampano scende a sinistra e disegna un cross sul secondo palo intercettato in extremis da Pezzella. Allo scadere della prima frazione ancora Olzer protagonista: lavora una bella palla sul vertice dell’area e scarica un sinistro imprendibile che vale il raddoppio. Nella ripresa il copione della partita non cambia. Il Modena lascia sfogare una Cremonese lenta e prevedibile, poi la colpisce in velocità. Al 10’ infatti i grigiorossi sono tutti nella metà campo avversaria, Ambrosino parte in fuga centralmente e apre a destra per Caso che segue l’azione e la conclude con un diagonale perfetto che manda in estasi il Modena e chiude di fatto il match.