ROMA - Sabato 19 settembre il Gran Premio del Lazio segnerà il ritorno del ciclismo professionistico sulle strade della regione capitolina. L’organizzazione segna l’inizio di una nuova era nel solco della tradizione. 

Una nuova corsa di categoria UCI 1.1, inserita nella prestigiosa Coppa Italia delle Regioni, che riporta alla vita quella che fu la storia del Giro del Lazio vinto da Bartali, Magni, Gimondi, Moser, De Vlaeminck, Bugno, Fondriest, Bettini, Pozzato e altri campioni. 

Gli oltre 180 chilometri dalla Ciociaria al lago di Bracciano, da Fiuggi e Ferentino ad Anguillara Sabazia, chiameranno a raccolta i velocisti e ne testeranno resistenza e potenza, inserendosi in una settimana intensa sulle strade del Centro-Sud, tra Trofeo Matteotti e Giro d’Abruzzo prima e Giro di Campania poi. 

Saranno oltre venti le squadre a partecipare, di cui almeno tre World Tour (la blasonata Ineos Netcompany, la Jayco AlUla dello storico team manager “italiano d’adozione” Brent Copeland e una XDS Astana sempre ricca di corridori italiani) e “devo team” come Movistar Academy e Bahrain Development. Saranno presenti tutte le Professional italiane (Polti VisitMalta, Bardiani Csf 7 Saber, Solution Tech Nippo Rali) oltre all’italo-ungherese MBH Bank Csb Telecom Fort, altrettante spagnole (Burgos Burpellet, Caja Rural, Kern Pharma) e la francese Total Energies. Fino alle Continental italiane, dalla Biesse Carrera alla Padovani, dalla Mg K Vis Costruzioni e Ambiente allo Swatt Club.

Intanto, l’Italia chiude i Mondiali di Mountain Bike in Val di Sole con quattro medaglie: due ori, un argento e un bronzo. Nella giornata conclusiva arrivano il titolo di Valentina Corvi nella prova Donne U23 e l’argento di Martina Berta tra le Donne Elite. Per Corvi si tratta del secondo oro iridato della rassegna dopo quello conquistato nel Team Relay. 

L’Italia aveva infatti riportato la staffetta sul tetto del mondo dopo 13 anni, mentre Filippo Gilardino aveva centrato il bronzo nel Downhill Junior. Nel Cross Country maschile Elite il migliore degli azzurri è stato Simone Avondetto, 13° nella gara vinta dal britannico Tom Pidcock. 

Nel medagliere per Nazioni l’Italia chiude al quarto posto, alle spalle di Svizzera, Francia e Austria. Rispetto ai Mondiali 2025, gli azzurri confermano il bottino di quattro podi, migliorandone però il peso con due titoli mondiali, uno dei quali conquistato in una prova individuale.