WASHINGTON – Un ministro russo torna a un G20 Finanze per la prima volta dall’aggressione di Mosca ai danni dell’Ucraina e manda i Paesi europei su tutte le furie, a maggior ragione quando Mosca ha intensificato i suoi attacchi contro Kiev puntando sempre più ad obiettivi civili.

Ad Asheville, in North Carolina, il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, a capo quest’anno dell’evento, ha incontrato l’omologo russo Anton Siluanov con il quale ha parlato del “piano di pace” del presidente americano Donald Trump per chiudere la guerra. A stretto giro, in un breve colloquio coi media, ha ringraziato l’Europa “per il forte sostegno” mostrato nell’adozione delle sanzioni americane per l’isolamento economico dell’Iran.

La presenza di Siluanov non era stata confermata fino alla vigilia del G20 Finanze di Asheville. Il disappunto europeo è esploso, secondo quanto detto all’agenzia di stampa italiana ANSA, in mattinata al momento della ‘foto di famiglia’. I funzionari europei hanno subito protestato. Lars Klingbeil, il vicecancelliere tedesco, e i suoi omologhi di tutta Europa hanno minacciato di boicottare la tradizionale foto di ministri e governatori delle Banche centrali se Siluanov fosse stato incluso.

Tra imbarazzo e irritazione, la minaccia sembra aver funzionato: il ministro russo alla fine ha accettato il passo indietro, rinunciando alla foto. Klingbeil ha comunque voluto rimarcare la gravità del momento, riferendo alla stampa di aver affrontato direttamente Siluanov per contestargli l’invasione e chiedere la fine immediata della guerra. Il vicecancelliere tedesco ha poi espresso una chiara critica verso l’amministrazione statunitense: “Avrei preferito un chiaro posizionamento da parte degli Stati Uniti affinché non fosse ricevuto come un ospite normale”.

Aprendo i lavori del vertice, Bessent ha assicurato che la “prima priorità è la crescita”, un tema su cui si sono concentrare le prime riunioni tematiche. Parte di un ambizioso piano che include il riequilibrio degli squilibri commerciali, con Pechino nel mirino. 
“Il mondo non può permettersi una Cina con un surplus di 1.200 miliardi di dollari”, ha tuonato Bessent poche ore prima del G20.

L’economia cinese “è piuttosto debole. Stanno cercando di uscirne e puntano sull’export ma devono riequilibrare la loro economia”, ha aggiunto il segretario al Tesoro, auspicando la spinta del Dragone sui consumi invece che sull’export.

“Personalmente, ho avuto e continuo ad avere problemi a discutere di argomenti come gli squilibri globali con un rappresentante di un Paese aggressore che perpetra quotidianamente brutali attacchi contro i civili. È una questione di rispetto per le vittime”, ha affermato il commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis.

“Il commissario rappresenta la Commissione alla riunione del G20. Non ha avuto alcun contatto con il ministro russo, né intende averne”, ha ribadito la portavoce dell’Esecutivo Ue Paula Pinho nel briefing con la stampa.