MOSCA - A dare voce a questa ipotesi è stato Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo per la politica estera. Interpellato dalla televisione di Stato sulla possibilità di un trilaterale tra i leader di Russia, Stati Uniti e Cina, Ushakov ha confermato che “la questione è stata discussa”.

Tutti e tre dovrebbero partecipare al summit APEC, in programma il 18 e 19 novembre a Shenzhen, e questo, secondo il Cremlino, potrebbe creare le condizioni per un incontro. Da Washington, tuttavia, non sono arrivate conferme. La portavoce della Casa Bianca Anna Kelly ha precisato che al momento non ci sono annunci sulla partecipazione di Trump al vertice.

Le dichiarazioni di Ushakov arrivano all’indomani dell’incontro tra Putin e Xi a Bishkek, in Kirghizistan, dove i due leader hanno partecipato al summit della Shanghai Cooperation Organisation (SCO) che si è svolto tra lunedì e martedì.

Nel loro primo faccia a faccia da maggio, Xi ha sottolineato la crescente solidità dei rapporti tra Cina e Russia, nonostante “l’incertezza e l’imprevedibilità” dell’attuale ordine internazionale. Putin ha condiviso la valutazione, sostenendo che la cooperazione bilaterale procede con successo “su tutti i fronti”.

Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, Putin e Xi hanno discusso soprattutto dei rapporti economici, affrontando la guerra in Ucraina soltanto marginalmente. A Bishkek, Putin ha incontrato anche il premier indiano Narendra Modi, che ha ribadito la disponibilità di New Delhi a contribuire alla ricerca di una soluzione al conflitto.

I negoziati promossi dagli Stati Uniti restano però in stallo. Il summit ha riunito leader di diversi Paesi, come il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il premier pachistano Shehbaz Sharif e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.