MELBOURNE – La Commissione reale chiamata a indagare sulle accuse di corruzione nei grandi progetti infrastrutturali finanziati dai contribuenti del Victoria affronta oggi la sua prima prova pubblica, con l’apertura delle udienze affidate al commissario Christopher Kourakis.

Alla vigilia dei lavori, Geoffrey Watson, legale specializzato nelle indagini sulla corruzione e direttore del Centre for Public Integrity, ha sostenuto che la Commissione dovrà conquistare rapidamente la fiducia della popolazione e dimostrare di essere pronta ad affrontare senza esitazioni le questioni più controverse.

Watson, le cui indagini hanno contribuito a preparare il terreno per la Commissione reale, ha stimato che presunte condotte illecite collegate al programma infrastrutturale “Big Build” avrebbero sottratto ai contribuenti del Victoria circa 15 miliardi di dollari.

“Bisogna essere molto determinati e piuttosto aggressivi”, ha dichiarato, pur precisando di non voler impartire consigli al commissario.

La Commissione dispone di un bilancio di 50 milioni di dollari e dovrà accertare in quale misura episodi di corruzione, attività criminali o gravi irregolarità abbiano interessato i principali progetti pubblici e di ingegneria civile dello Stato.

Particolare attenzione sarà riservata ai cantieri collegati alla sezione del Victoria del Construction, Forestry and Maritime Employees Union (CFMEU) al centro da anni di accuse e inchieste giornalistiche.

Secondo Watson, la prima udienza sarà osservata attentamente anche da persone che potrebbero possedere informazioni rilevanti ma che finora non hanno deciso di farsi avanti. Il commissario potrà assicurare la riservatezza delle informazioni ricevute e, quando necessario, predisporre misure di sicurezza.

Watson ha accolto favorevolmente la nomina di Kourakis, già Chief Justice e Solicitor-General del South Australia, e ha ribadito il proprio sostegno ai termini di riferimento dell’inchiesta.

La Commissione era stata promessa a luglio dal premier Ben Carroll come primo provvedimento del suo governo, dopo aver sostituito Jacinta Allan. La precedente premier aveva per mesi respinto le richieste di istituire un’indagine formale sulle accuse riguardanti il programma infrastrutturale dello Stato, valutato complessivamente in 100 miliardi di dollari.

Watson ha definito un sollievo l’avvio dell’inchiesta, che dovrà presentare il proprio rapporto finale entro agosto 2027.