LIMA – Il maltempo che continua a colpire diverse regioni del Perù sta ostacolando il trasferimento dei verbali elettorali dalle aree rurali più remote ai centri di elaborazione dell’Oficina Nacional de Procesos Electorales (ONPE), ritardando così il completamento dello scrutinio della seconda elezione presidenziale del 2026.
L’ONPE ha comunicato ieri che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, non sono ancora pervenuti i verbali provenienti da 7 dei 125 Uffici Decentralizzati del Processo Elettorale (ODPE la sigla in spagnolo) incaricati della raccolta e del conteggio delle schede sul territorio nazionale. Si tratta delle sedi di Alto Amazonas, Atalaya, Coronel Portillo, Huanta, La Convención, Maynas e Requena.
Le difficoltà sono legate principalmente alle restrizioni nel trasporto aereo e all’aumento della portata dei fiumi, fattori che rendono particolarmente complesso il collegamento con le località più isolate del Paese.
Il recupero completo del materiale elettorale sarà concluso soltanto quando i verbali raggiungeranno tutte le sette ODPE ancora in attesa e quando terminerà l’arrivo della documentazione proveniente dall’estero presso la ODPE Lima Centro 1. In questo centro vengono elaborati i verbali trasmessi dal Ministero degli Affari Esteri, responsabile dell’organizzazione del voto peruviano all’estero.
Secondo i dati forniti dall’ONPE, finora sono giunti a Lima i verbali provenienti da 50 città straniere. Fino a mezzogiorno di ieri risultavano inoltre 1.557 verbali osservati, ovvero soggetti a verifiche: 48 provenienti dall’estero, 952 da Lima e 557 dalle altre regioni del Paese.
L’ente elettorale ha precisato che in 10 ODPE, situate prevalentemente nelle zone andine, non è stato registrato alcun verbale osservato. Le circoscrizioni con il maggior numero di atti da verificare sono invece Lima Este 1 con 183 verbali osservati, San Juan de Lurigancho con 76 e Lima Oeste 3 con 54.
Parallelamente, l’ONPE ha lanciato un avvertimento contro la diffusione di informazioni false sui social network e sulle applicazioni di messaggistica. In particolare, ha smentito categoricamente la voce secondo cui sarebbe prevista una presunta “terza tornata elettorale” il prossimo 12 luglio.
“È falso che si terrà una terza votazione”, ha precisato l’organismo elettorale, ricordando che la normativa peruviana non contempla ulteriori fasi oltre al ballottaggio.
L’articolo 111 della Costituzione del Perù stabilisce infatti che si svolga una sola seconda elezione tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nelle elezioni generali, senza prevedere ulteriori consultazioni successive.
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’Oficina Nacional de Procesos Electorales (ONPE) alle 15:40 del 10 giugno, è stato contabilizzato il 97,827% dei verbali elettorali, con un margine estremamente ridotto tra i due candidati.
Roberto Helbert Sánchez Palomino, candidato di Juntos por el Perú, guida con il 50,017% dei voti (9.012.880 preferenze), mentre Keiko Sofía Fujimori Higuchi, leader di Fuerza Popular, segue con il 49,983% (9.006.917 voti), separata da appena 5.963 voti.
Restano ancora da processare o verificare oltre 2.000 verbali, in gran parte provenienti da aree remote del Paese e dall'estero, mentre il maltempo continua a rallentare l'arrivo della documentazione necessaria per completare lo scrutinio definitivo.