PARIGI — Il tema del fine vita torna al centro delle parole di Papa Leone XIV, che dalla Francia lancia un appello a difesa della vita e chiede di rafforzare il sostegno alle persone più fragili. Nel suo discorso rivolto alle autorità francesi, il Pontefice ha sottolineato la necessità di “imparare ad accogliere la vita senza condizioni, a sostenere la fragilità con tenerezza, ad accompagnare con rispetto e nella fiducia reciproca ogni tappa dell’esistenza, e a difendere con coraggio e compassione coloro che non hanno voce o che non si sentono sufficientemente sostenuti”.
Un richiamo che arriva in un Paese nel quale il tema del fine vita e dell’assistenza alle persone gravemente malate è da tempo al centro del dibattito pubblico e legislativo. Leone XIV ha quindi ribadito con fermezza la propria posizione sul valore della vita, affermando: “Per questo ribadisco con forza che la tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano”. Da qui anche il monito sul rischio che, nel momento della massima fragilità, la risposta alla sofferenza possa trasformarsi nell’offerta di “una morte programmata”.
Il Pontefice ha invece indicato nell’accoglienza, nella cura e nell’accompagnamento le strade da rafforzare, richiamando la responsabilità della società nei confronti di chi attraversa le fasi più difficili dell’esistenza. Un appello che si inserisce nel costante insegnamento della Chiesa sul valore della vita umana e che riporta il confronto sul fine vita sul terreno dei diritti, della dignità della persona e della tutela di chi è più vulnerabile.