Nella prima puntata c’è Gianni Morandi a Matera per un concerto e, suo malgrado, rimane coinvolto in un caso di cronaca. Imma lo considera il primo sospettato, con una punta di sadismo, ma anche perchè fa parte del suo carattere è un pò velenosetta, vuole creare scompiglio”.

A parlare è Vanessa Scalera nel corso della presentazione della terza stagione dell’amatissima e seguitissima serie televisiva “Imma Tataranni-Sostituto procuratore” (al via da mercoledì 27 settembre, alle 19.30, sul canale Rai Italia attraverso la piattaforma televisiva Il Globo Tv per un totale di quattro puntate) che ha fatto conoscere al grande pubblico l’attrice pugliese, ancora una volta interprete del personaggio nato dalla penna della scrittrice Mariolina Venezia.

“Imma è sempre una mia cara amica, ma ogni tanto mi propongo da sola degli sgambetti, per non abituarmi troppo, per sorprendermi sempre e guardare oltre il personaggio. Altrimenti diventerei un replicante di Imma”. Tenace e decisa, controcorrente anche nel vestire, la si trova a indagare sulle ragioni profonde dell’odio, sugli ostacoli dell’integrazione, sulle diverse conflittualità sociali e ad arrivare alla verità, ai colpevoli, abbattendo, prima di ogni altra cosa, pregiudizi e sentenze popolari affrettate. 

La terza stagione della serie tv è stata presentata a Viale Mazzini alla presenza del cast, dei due registi Kiko Rosati e Francesco Amato, della direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati oltre ad Anastasia Michelagnoli, produttrice di IBC Movie. Ammirati ricorda: “Imma è tra le produzioni più vendute all’estero: con il personaggio riusciamo a evitare i cliché, che noi non amiamo. L’attesa del pubblico è molto elevata. Noi non sfruttiamo il personaggio, ma seguiamo la sua crescita”. 

Imma Tataranni è un sostituto procuratore della Procura della Repubblica materana, dotata di una memoria prodigiosa e abituata a risolvere i casi che le vengono affidati con metodi poco ortodossi. Determinata e piena di risorse, Imma non fa sconti a nessuno, né sul luogo di lavoro né in famiglia (dove ha a che fare con un marito dal carattere opposto al suo e una figlia adolescente ribelle, Valentina), tuttavia possiede un lato ironico che di tanto in tanto lascia emergere. Avendo dovuto faticare molto per raggiungere la posizione che occupa, Imma crede tenacemente nei valori della giustizia ed è perciò incorruttibile. Nelle sue indagini attraverso la Basilicata e dintorni viene affiancata da un timido ed efficiente appuntato, poi maresciallo, col quale instaura un rapporto di grande complicità, e da molti altri curiosi personaggi.

Imma Tataranni è una che miscela con abilità la detection. L’attrice pugliese racconta come il successo della serie le abbia cambiato l’esistenza. “Nessuno poteva immaginare che Imma avrebbe avuto un’accoglienza simile. Il pubblico ha visto sulla Rai una faccia non nota, vestita in modo particolare, che mi sta simpatica molto, anche se non mi somiglia, ma abbiamo entrambe un’ottima memoria. Merito è anche della scrittura e il fatto di avere al mio fianco gli attori migliori: da Massimiliano Gallo, il marito Pietro, ad Alessio Lapice a Barbara Rocchi, Diana De Santis, la sua cancelliera ed ex compagna di classe, che avrà un ruolo maggiore questa stagione, e mi aiuterà nelle indagini a Carlo Buccirosso, il procuratore capo Vitali sempre più insofferente ai metodi della piemme più indisciplinata della Procura. Imma - aggiunge - mi ha cambiato la vita in meglio-. A parte la popolarità a cui non ero abituata, mi ha dato la possibilità di fare questo mestiere che amo molto, di scegliere. Prima mi aggrappavo alle poche cose che arrivavano, ora mi sento più libera”. 

La terza stagione di Imma Tataranni vedrà ancora una volta la città di Matera protagonista delle indagini, ma anche delle vicissitudini che vedono il personaggio interpretato da Scalera affrontare crisi familiari. A cominciare da quella con il marito Pietro, dopo che Calogiuri è finito in coma nel finale della seconda stagione nell’attentato in cui ha perso la vita il boss Saverio Romaniello. Proprio Pietro, per reagire, si iscrive a un corso di pugilato. Poi sulla malinconia di Imma: “Gliel’ho donata io, più che malinconica è un certo disagio nello stare al mondo”.

Gallo sottolinea la grande intesa con Scalera da sempre sul set sia di Imma che di altri film: “Ci sono tante turbolenze emotive. Diana mi aiuterà nelle indagini, Calogiuri è in ospedale, pratica boxe. Penso che la chiave del successo sia il giusto dosaggio tra la parte crime e quella legate alle dinamiche famigliari”.

Scalera parla dello stato del cinema italiano: “Io sono figlia di un periodo storico che ha stroncato la meritocrazia. Penso, comunque, che qualcosa stia cambiando. Ora vedo emergere nuovi volti ci sono più possibilità. Non so se ho fatto da apripista, ma senza dubbio è stato un bel segnale l’aver scelto me come frontman della fiction, una donna di 42 anni”.