NUOVA DELHI - Un devastante incendio è scoppiato questa mattina a Nuova Delhi, capitale dell’India, provocando una strage. Il bilancio provvisorio è di almeno 21 morti e più di 40 feriti, tutti urgentemente ricoverati nei vicini ospedali. Le fiamme sono state domate dopo ore di sforzi, ma le autorità temono che il numero delle vittime possa salire: la polizia locale ha infatti comunicato che le operazioni di ricerca all’interno dell’edificio sono ancora in corso. 

Il rogo è divampato nel quartiere di Malviya Nagar, nella zona meridionale della megalopoli indiana. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa indiana PTI, in un primo momento i soccorritori e le autorità avevano riferito che l’incendio fosse scoppiato all’interno di un ristorante; successivamente, la polizia ha accertato che a essere avvolto dalle fiamme è stato il Flourish Stay, un bed and breakfast economico. 

I media locali riferiscono un dettaglio drammatico sulle persone che alloggiavano nella struttura: molte delle vittime erano cittadini provenienti da diversi Paesi africani, che si erano recati in India per ricevere cure mediche. 

Le cause che hanno scatenato il rogo sono ancora del tutto da accertare e sono oggetto di un’indagine ufficiale avviata dalle forze dell’ordine. Nel frattempo, la tragedia ha scosso i vertici dello Stato. Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi, ha affidato a X il suo messaggio di cordoglio: “Le mie più sentite condoglianze a coloro che hanno perso una persona cara”. 

In India gli incendi con un alto numero di vittime sono purtroppo frequenti, spesso causati da infrastrutture fatiscenti, impianti elettrici obsoleti e dal mancato rispetto delle più basilari norme di sicurezza e di evacuazione. Solo lo scorso marzo, un rogo simile provocato da un cortocircuito elettrico aveva causato la morte di almeno dieci pazienti all’interno di un ospedale nella città di Cuttack, nell’India orientale.