SAVONA - Aveva suscitato forte rabbia e indignazione sui social e nell’opinione pubblica il video pubblicato da un giovane cittadino marocchino residente a Pietra Ligure, in cui si riprendeva ridendo poco dopo il tragico incidente stradale costato la vita a una ragazza di 23 anni, Sofia Barbieri, avvenuto lo scorso 20 giugno. La vicenda, già al centro dell’attenzione mediatica locale, torna ora a far discutere a seguito di un nuovo contenuto pubblicato online dal ragazzo. 

Il giovane, che si trovava come passeggero sull’auto coinvolta nello schianto avvenuto a Ceriale, nel Savonese, non era alla guida del mezzo e al momento non risulta indagato. Nell’incidente lo scooter su cui viaggiavano la giovane vittima e una sua amica è stato travolto, con conseguenze drammatiche: Barbieri è deceduta, mentre l’amica è tuttora ricoverata in ospedale in condizioni gravi. 
Subito dopo l’accaduto, il ragazzo aveva registrato e diffuso un video dal luogo dell’incidente, mentre erano ancora in corso i soccorsi.

Nel filmato, secondo quanto circolato online e riportato da diverse fonti, avrebbe pronunciato frasi ritenute gravemente irrispettose come “questa è morta”, oltre a commenti relativi alle possibili conseguenze giudiziarie dell’episodio e alla situazione immediatamente successiva allo schianto. Il contenuto aveva generato una forte ondata di critiche, indignazione e reazioni anche molto dure, al punto che il giovane sarebbe stato oggetto di minacce sotto la propria abitazione, rendendo necessario l’intervento dei Carabinieri. In seguito aveva pubblicato un video di scuse. 

Il caso è tornato nuovamente all’attenzione dei social dopo la diffusione di un altro video, in cui il ragazzo si mostra in partenza per l’estero, presumibilmente in aeroporto. Anche in questo caso il contenuto ha alimentato polemiche: nel filmato il giovane commenta la situazione personale e le reazioni ricevute online, con toni che hanno ulteriormente diviso l’opinione pubblica. “Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito - dice nel video, sempre ridendo -. Tutta Italia ci odia, remigrazione” aggiunge citando Vannacci. Poi ancora: “Mi ha rovinato la vita sto incidente. Mi tocca cambiare vita, meno male che prendo tutto sul ridere, se no qua...”. 

La diffusione ripetuta di contenuti legati alla vicenda ha riacceso il dibattito sul ruolo dei social network nella gestione di eventi drammatici e sulla rapidità con cui immagini e video possono amplificare tensioni e reazioni emotive. In particolare, molti utenti hanno sottolineato come la condivisione di filmati registrati a ridosso di incidenti gravi possa contribuire a generare ulteriore sofferenza per i familiari.