VARSAVIA - La crisi diplomatica che da settimane avvelena i rapporti tra Varsavia e Kiev si inasprisce dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che non parteciperà alla Ukraine Recovery Conference, il vertice annuale dedicato alla ricostruzione del Paese, in programma per le giornate di oggi e domani 26 giugno a Danzica, in Polonia.
A nulla è servito l’appello salomonico del premier polacco Donald Tusk ad abbassare i toni evitando di favorire il gioco del Cremlino. A stretto giro, da Kiev è arrivato l’annuncio che a rappresentare l’Ucraina a Danzica sarà la premier Yulia Svyrydenko. Nessun boicottaggio ufficiale, dunque, ma l’ennesimo capitolo della polemica che oppone Varsavia e Kiev sulla memoria storica della Seconda guerra mondiale.
Lo scontro è esploso dopo la decisione di Kiev di intitolare un’unità militare all’Esercito insurrezionale ucraino (Upa), formazione nazionalista considerata in Ucraina un simbolo della lotta per l’indipendenza contro nazisti e sovietici, ma ritenuta in Polonia responsabile dei massacri di decine di migliaia di civili polacchi in Volinia tra il 1943 e il 1945. La risposta del presidente polacco Karol Nawrocki non si è fatta attendere.
La scorsa settimana il capo dello Stato, ha revocato a Zelensky l’Ordine dell’Aquila Bianca, la più alta onorificenza civile polacca che gli era stata conferita nel 2023. La mossa, a sua volta, ha provocato l’immediata reazione da parte di Kiev: Zelensky ha restituito simbolicamente il riconoscimento.