ANCONA - Un operaio è morto e un altro è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro, avvenuto nella tarda serata di ieri nello stabilimento Fincantieri di Ancona.
I due lavoratori, dipendenti di una ditta appaltatrice, sono stati investiti da una fiammata durante una lavorazione su una nave all’interno di un capannone.
L’incidente è avvenuto intorno alle 22.15. La vittima è un operaio tunisino di circa 55 anni, padre di famiglia e residente ad Ancona, secondo le prime informazioni. È arrivato al pronto soccorso in condizioni disperate per le ustioni riportate ed è deceduto poco dopo.
L’altro lavoratore, un ventinovenne di origine bengalese e padre di due figli, è stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale regionale di Ancona, con ustioni in varie parti del corpo. Dopo le prime cure nella Clinica di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria, è stato disposto il trasferimento al Centro grandi ustionati di Pisa.
La dinamica dell’infortunio è ancora in fase di ricostruzione, e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, Volanti della polizia, Polmare e Polizia scientifica. Gli accertamenti dovranno chiarire l’origine della fiammata, che potrebbe essere stata innescata da una scintilla durante un taglio con cannello e acetilene.
Davanti allo stabilimento si è svolto un presidio sindacale. Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato otto ore di sciopero.
Un altro incidente mortale sul lavoro si è verificato nel Milanese. A Robecco sul Naviglio, un operaio di 48 anni è morto mentre stava svuotando il solaio di un edificio rurale. L’uomo sarebbe precipitato da un’altezza di circa otto metri.
Illeso un altro operaio che stava partecipando alle operazioni. Sulla dinamica dell’incidente indagano carabinieri e polizia locale.