MILANO - Brutte notizie per Cristian Chivu in vista della finale di Coppa Italia: nelle battute conclusive dell’allenamento odierno, infatti, Marcus Thuram si è fermato per un problema muscolare. Il francese si sottoporrà ad accertamenti, ma al momento è quasi certa la sua assenza nella sfida contro la Lazio. Proprio Thuram, insieme al capitano Lautaro Martinez, è ha parlato della stagione nerazzurra, con l’argentino che ha indicato il suo momento chiave nella corsa scudetto: “Direi dopo l’ultima sosta per le nazionali. È stato un passaggio chiave non solo per il campionato, ma anche per noi come gruppo. Ci siamo detti cose dure ma necessarie. Da lì abbiamo fatto un passo avanti molto importante: la squadra ha tirato fuori qualcosa in più e questo mi rende orgoglioso. Abbiamo dato un segnale importante prima a noi stessi e poi al campionato”. Per Thuram, invece, l’immagine da portarsi dietro come copertina della vittoria è stata questa: “Forse il gol di Pio Esposito contro la Juve. Tutto lo staff, il mister e i giocatori che corrono ad abbracciarlo sotto la curva. È una foto che rappresenta perfettamente la forza di questo gruppo”.

Tra i due attaccanti c’è grande sintonia in campo, anche se le differenze caratteriali tra i due sono evidenti. “Siamo molto diversi come personalità e questa cosa ci fa andare molto d’accordo - ha spiegato Lautaro -. Marcus è una persona felice, scherza tanto e riesce ad alleggerire anche i momenti di tensione. Per un gruppo è fondamentale. Poi in campo cerchiamo sempre di completare le caratteristiche dell’altro. Lo ringrazio perché riesce a tenere il gruppo sereno e leggero. Io sono fatto in modo diverso, più serio, mentre lui invece riesce ad equilibrare tutto questo”. E il francese sul compagno ha aggiunto: “Lautaro ha cambiato la carriera di tanti attaccanti. Vederlo in campo è incredibile: mette il cuore in tutto quello che fa ed è un leader vero. So quanto sia difficile essere il giocatore che dà sempre l’esempio, ma lui lo fa ogni giorno”.

Per Lautaro il successo in campionato ha ripagato le delusioni della stagione passata (“Penso che questo scudetto chiuda definitivamente quello che abbiamo sofferto l’anno scorso. Le sconfitte ti lasciano tanto, a volte più delle vittorie. Quest’anno siamo cresciuti molto come squadra e come gruppo, anche grazie al mister”), dopo essere passati dalle tensioni del Mondiale per Club (“Siamo uomini e siamo persone adulte che possono parlarsi, sentivo di dover dire quelle cose. Oggi però è passato: con Calhanoglu e con tutti i compagni ho un rapporto più che ottimo. Il gruppo è la cosa più importante”), mentre Thuram ha reso merito al lavoro di Chivu. “Si sente che il mister è stato un calciatore, perché ci capisce davvero: sa quando parlare e quando no. Ha creato un legame speciale di fiducia tra lui e il gruppo e, quando si crea un legame così importante, in campo scendi anche per lui”.

Per entrambi la dedica dello scudetto è per la famiglia, ma il capitano strizza l’occhio al possibile double: “Avrebbe un significato enorme. La Coppa Italia manca da due anni e vogliamo riportarla a casa. Dopo tutte le difficoltà affrontate in questa stagione dove abbiamo già conquistato un trofeo, vogliamo prenderci anche il secondo”.

Perché Lautaro non è mai sazio, e vuole continuare a scrivere pagine importanti per l’Inter: “Sono molto felice per tutto quello che ho creato in questo club con tanto sacrificio e lavoro assieme alla mia famiglia - ha detto -. Questa è la mia seconda casa. Ho ancora un contratto lungo, penso solo all’Inter, la mia famiglia è felicissima a Milano, abbiamo anche un ristorante. Non ho motivo di pensare a un altro club. Sono il capitano di questa squadra e voglio continuare ad alzare trofei e fare gol”. Accanto a lui, il francese ha colto la palla al balzo e ridendo ha detto: “Io non ho ristoranti a Milano, potremmo aprirne uno con Lautaro, la ‘ThuLa’, francese e argentino. Noi siamo contentissimi, perché l’Inter è una squadra speciale che ti fa sentire a casa il primo giorno. Io rispetto a Lauti ho un contratto meno lungo, ma per adesso sto benissimo qua”.