PERTH – Il Diggers & Dealers Mining Forum del 2026 prosegue fino a domani nella capitale aurifera australiana, dove circa 2.600 dirigenti, investitori e rappresentanti delle società estrattive stanno discutendo il futuro dell’oro e delle altre materie prime in un quadro internazionale segnato da guerre, inflazione e nuovi equilibri finanziari.
Nel corso della giornata inaugurale, l’amministratore delegato di Evolution Mining, Lawrie Conway, ha indicato nel mutamento dell’ordine mondiale una delle ragioni che continuano a favorire il comparto. Il prezzo a pronti dell’oro si mantiene intorno ai 4mila dollari americani l’oncia, dopo avere raggiunto il massimo storico di 5.589,38 dollari il 28 gennaio.
La quotazione ha quindi ceduto parte dei guadagni, ma resta superiore di circa il 20 per cento rispetto al livello registrato durante l’edizione dello scorso anno. Il confronto con un orizzonte più ampio è ancora più netto: dieci anni fa il metallo prezioso aveva toccato un massimo di 1.366,25 dollari l’oncia.
Conway ha ricordato che appena due anni fa le previsioni medie di lungo periodo si attestavano intorno ai 1.800 dollari per l’oro e a 3,90 dollari la libbra per il rame. Quest’ultimo viene ora scambiato a circa 5,90 dollari, con un aumento del 40 per cento.
Le guerre in Ucraina e Medio Oriente stanno inoltre inducendo diverse banche centrali a ridurre l’esposizione ai titoli del Tesoro statunitense e ad ampliare le riserve auree. Per i produttori, ha osservato Conway, la fase rimane molto favorevole, purché le imprese riescano a difendere i margini dall’aumento dei costi.
Evolution sostiene di generare più liquidità per ogni oncia estratta rispetto alla media del settore. La società, secondo maggiore produttore aurifero quotato alla Borsa australiana, possiede cinque miniere tra Australia e Canada e detiene l’80 per cento di Northparkes, nel New South Wales.
Al forum si discute anche della sua espansione nel Queensland. La scorsa settimana il gruppo ha annunciato l’acquisizione di Carnaby Resources per 213 milioni di dollari, operazione legata al Greater Duchess Copper-Gold Project.
Le quotazioni elevate rendono tuttavia più arduo concludere nuove acquisizioni, poiché poche aziende intendono cedere attività che continuano a produrre buoni rendimenti. Conway ha detto che Evolution resta pronta a comprare qualora si presentasse l’occasione adatta, ma non vede al momento ragioni per vendere le proprie miniere.
L’ottimismo che prevale a Kalgoorlie è sostenuto anche dalle previsioni di alcuni istituti finanziari. JPMorgan ritiene ancora possibile una nuova avanzata dell’oro verso i 5mila dollari l’oncia o oltre.