Un pomeriggio di memoria, commozione e appartenenza ha riunito i membri del Fogolâr Furlan di Brisbane in occasione della proiezione speciale di Orcolat, il documentario dedicato al devastante terremoto che colpì il Friuli nel 1976 e alla straordinaria rinascita della regione.

Scritto e diretto dal regista friulano Federico Savonitto, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e ricostruzione, riportando sullo schermo una tragedia che ha segnato profondamente la storia e l’anima del Friuli. Il film è narrato dalla voce inconfondibile del compianto giornalista Bruno Pizzul, una presenza particolarmente significativa per il suo profondo legame con la terra friulana. 

Il titolo richiama l’Orcolat, la creatura leggendaria che, secondo la tradizione popolare friulana, vivrebbe nascosta tra le montagne e provocherebbe i terremoti con i propri movimenti. Dopo il sisma del 1976, il suo nome è diventato nell’immaginario collettivo un modo per indicare la forza terribile e incontrollabile che quella sera sconvolse la regione.

Ma Orcolat non è soltanto un film sulla distruzione. Al centro del racconto c’è soprattutto la reazione del popolo friulano: la determinazione a non abbandonare i propri paesi, la capacità di organizzarsi e la volontà di ricostruire case, luoghi di lavoro e comunità. Dalla tragedia emerge così il ritratto di una popolazione capace di trasformare il dolore in energia collettiva e di guardare al futuro senza dimenticare ciò che era andato perduto. 

La proiezione organizzata dal Fogolâr Furlan della città è stata accolta con grande partecipazione. Per molti dei presenti, guardare il documentario a migliaia di chilometri dal Friuli ha significato rivivere ricordi personali e familiari; per le generazioni cresciute in Australia, invece, ha rappresentato un’opportunità per conoscere una pagina fondamentale della storia della propria terra d’origine.

Al termine della proiezione, i partecipanti hanno condiviso un pranzo leggero, accompagnato da conversazioni, ricordi e dalla consueta atmosfera di amicizia che caratterizza gli incontri dell’associazione.

Nel corso del pomeriggio sono stati inoltre consegnati alcuni riconoscimenti. Ugo e Mauro Masotti, padre e figlio, hanno ricevuto una targa commemorativa per il generoso lavoro svolto nel trasferimento del monumento degli Alpini, prima dall’Italo Australian Centre a Pallara e successivamente presso l’Abruzzo Club.

Il presidente Salve Agnola e Giuliana Giavon hanno infine donato un mazzo di fiori a Federica Marinatto, in segno di riconoscenza per il ruolo di conduttrice svolto durante le celebrazioni per il 70° anniversario del Fogolâr Furlan di Brisbane, tenutesi lo scorso maggio.