CANBERRA – La presidente della Productivity Commission, Danielle Wood, ha replicato alle critiche del premier del Western Australia Roger Cook, accusandolo di aver trasformato il confronto sulla GST in una disputa personale anziché discutere nel merito i risultati dell’istituzione.
Nel suo intervento annuale per il Centre for Public Integrity, Wood ha richiamato le dichiarazioni con cui Cook aveva definito “stupido” il rapporto della Commissione e “pagliacci” i suoi membri, sostenendo inoltre che eventuali modifiche alla ripartizione della GST servirebbero soltanto a sostenere altri Stati ritenuti poco efficienti.
“Insulti al posto di un confronto sui dati? Lasciamoli al cortile della scuola”, ha dichiarato Wood.
Il rapporto della Productivity Commission pubblicato ad agosto aveva concluso che il Western Australia fosse l’unico Stato ad aver beneficiato della modifica al sistema di distribuzione della GST negoziata nel 2018 dall’allora primo ministro Scott Morrison e che il WA ricevesse fondi superiori alle proprie necessità.
Wood ha riconosciuto che il messaggio fosse destinato a suscitare una forte reazione politica nel Western Australia, ma ha affermato che l’intensità degli attacchi aveva superato il normale dissenso istituzionale.
“Non siamo rimasti sorpresi dalla posizione molto netta del governo - ha detto -. Ma siamo rimasti sorpresi nel sentirci definire un gruppo di ‘pagliacci della East Coast’ e ‘disonesti, ingannevoli e stupidi’”.
Secondo la presidente della Productivity Commission, questo tipo di linguaggio rischia di danneggiare la fiducia nelle istituzioni pubbliche, in una fase in cui la credibilità della politica e del governo è già sotto esame.
Wood ha osservato che gli australiani continuano a mostrare livelli di fiducia relativamente elevati verso istituzioni come governo, polizia e mezzi di informazione rispetto ai cittadini di Paesi simili e mantengono una soddisfazione maggiore nei confronti dei principali servizi pubblici.
“L’integrità pubblica conta - ha affermato -. Conta per la fiducia tra cittadini, istituzioni e governi. Conta per la capacità delle imprese di essere dinamiche e innovative. Conta per la capacità dei governi di fornire i servizi che le persone si aspettano”.
Le parole di Cook hanno anche messo in evidenza divisioni all’interno del Partito laburista federale. Il ministro del Western Australia Madeline King ha giudicato “comprensibili” le dichiarazioni del premier, mentre il ministro del Tesoro Jim Chalmers le ha definite “inappropriate”.
Il primo ministro Anthony Albanese continua tuttavia a sostenere l’accordo sulla GST, nonostante le critiche di diversi economisti, tra cui Saul Eslake, secondo i quali il sistema trasferisce miliardi aggiuntivi a uno degli Stati fiscalmente più solidi del Paese.
Nel suo discorso, Wood ha inoltre criticato le proposte di bilancio presentate come soluzioni semplici, tra cui un maggiore contrasto all’elusione fiscale delle multinazionali, una tassazione più elevata dei miliardari o tagli al pubblico impiego, sostenendo che in forme realistiche produrrebbero entrate molto inferiori a quelle spesso ipotizzate.
Ha infine invitato i governi a non evitare discussioni difficili sui costi e sui benefici delle diverse scelte politiche e a non affidarsi a quello che ha definito il “magical thinking”.