WASHINGTON – Donald Trump ha accolto Xi Jinping con una cerimonia fuori dall’ordinario, aprendo una visita di tre giorni durante la quale le due maggiori potenze mondiali proveranno a gestire una relazione segnata da rivalità strategica e interessi economici profondamente intrecciati.

Il presidente americano e la moglie hanno ricevuto Xi e la consorte su un tappeto rosso lungo circa 30 metri alla Joint Base Andrews, la base militare del Maryland che ospita Air Force One. Secondo quanto riferito, si è trattato della prima accoglienza di questo tipo da parte di un presidente americano dal 2015.

I due leader si sono stretti la mano e hanno parlato per alcuni minuti, accompagnati da una banda militare e da salve cerimoniali. Un bombardiere B-1 ha sorvolato l’area prima che Trump e Xi lasciassero la base separatamente, in vista dei colloqui previsti per giovedì (ora locale).

Sul fronte commerciale è intanto arrivato un primo risultato. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha riferito che lui e il vicepremier cinese He Lifeng hanno concordato di prorogare di due mesi la tregua commerciale in scadenza il 10 novembre, estendendola fino al 10 gennaio.

Le aspettative per un’intesa più ampia restano tuttavia contenute. Washington e Pechino continuano a divergere su Taiwan, controlli alle esportazioni, stupefacenti e terre rare. Xi dovrebbe ribadire con forza la posizione cinese sull’isola, mentre Trump dovrebbe mantenere una linea ferma sulle restrizioni tecnologiche americane.

I colloqui potrebbero comunque produrre accordi più circoscritti sulla riduzione di alcune tariffe doganali, sulla cooperazione contro il traffico di droga e sul rafforzamento del dialogo tra le rispettive forze armate.

Trump dovrebbe inoltre sollevare il caso di alcuni cittadini americani e di altre persone detenute in Cina. Sul tavolo potrebbe entrare anche l’intelligenza artificiale, settore nel quale i due Paesi competono apertamente pur riconoscendo i rischi legati allo sviluppo della tecnologia.

La visita avviene in una fase delicata per entrambi i governi. Trump affronta un calo nei consensi e un crescente malcontento per la guerra contro l’Iran, mentre l’aumento dei prezzi dell’energia pesa sull’economia americana. Xi arriva invece con un commercio estero cinese in forte espansione, ma con consumi interni deboli e un mercato immobiliare ancora in difficoltà.

Il programma prevede una cena di Stato con figure di primo piano dell’industria tecnologica, tra cui Tim Cook, Jensen Huang e Sam Altman, oltre a una cerimonia militare alla Casa Bianca e una visita ai National Archives.

Non è prevista una conferenza stampa congiunta al termine degli incontri. Stati Uniti e Cina dovrebbero invece diffondere comunicati separati, ciascuno orientato a presentare al proprio pubblico interno i risultati ritenuti più favorevoli.

Un nuovo incontro tra Trump e Xi potrebbe tenersi più avanti nell’anno, durante il vertice APEC in Cina a novembre oppure al G20 negli Stati Uniti a dicembre.