ROMA - Quasi due settimane piene di nazionali, mettendo da parte per un po’ campionati e coppe. A quattro anni dalla decisione assunta dal Consiglio Fifa, ecco servita l’inedita maxi-finestra dedicata alle selezioni, con le tradizionali pause di settembre e ottobre accorpate in una, con buona pace dell’“autunno del nostro scontento” già lamentato da qualche allenatore di club, con rose ridotte ai minimi termini per un periodo inedito in questa fase della stagione. Ma tant’è: l’idea rivoluzionaria alla base è che così facendo si alleggerisce un calendario sempre più fitto e si evita ai giocatori, soprattutto coloro che sono chiamati a voli transoceanici, qualche viaggio di troppo. Fra l’altro, in questo modo, i club avranno anche più tempo per recuperare gli infortunati da qui alla ripresa ma si sa, mettere d’accordo tutti è impossibile. È alle porte così una Nations League ad alta intensità, con quattro giornate concentrate fra domani e il 6 ottobre a inaugurare il nuovo ciclo che porterà a Euro2028 e ai prossimi Mondiali del 2030. Sarà un’edizione con tanti debutti visto che dopo l’estate americana diverse nazionali hanno deciso di cambiare pagina.
Il Belgio che farà visita all’Italia (passata nel frattempo da Gattuso a Mancini) all’Olimpico ha deciso di puntare su un allenatore olandese, Van Bommel, mentre il Portogallo ripartirà da Jorge Jesus, alla prima esperienza da ct. Olanda-Germania sembrerà Barcellona-Liverpool visto che sulle panchine di Orange e Mannschaft sono arrivati Xavi e Klopp. E ancora, dopo la lunghissima era Deschamps la Francia ripartirà con Zidane al timone, un matrimonio annunciato da tempo. Ha scelto di tornare al passato la Croazia, che salutato Dalic ha richiamato Bilic, mentre Inghilterra e Spagna, terza e prima allo scorso Mondiale, si affronteranno senza novità rispetto a qualche mese fa, anzi: il trionfo oltreoceano, seguito a quello di Euro2024, è valso a De la Fuente il rinnovo fino al 2032. Quella che sta per partire, però, sarà anche una Nations League a suo modo storica, perchè l’ultima con questo format: dalla prossima edizione (2028/29) si passerà a tre leghe da 18 squadre ciascuna. Un nuovo look per stare al passo coi tempi.